Regionali, Siad-Csa-Cisal: “Direttive del Governo regionale sono una scatola vuota, vanno subito integrate”
Palermo, 9 luglio 2026 – “Le direttive approvate dal Governo Schifani per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali 2025/2027 sono generiche e prive di contenuti, una scatola vuota che ha ignorato le proposte e le osservazioni delle organizzazioni sindacali e che metterà l’Aran in enorme difficoltà. Un atto che crea dipendenti di serie A e di serie B, privilegiando solo alcuni: una proposta che non possiamo che rispedire al mittente”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto, Gaspare Di Pasquale e Luca Crimi del sindacato Siad-Csa-Cisal.
“Il Governo ha deciso di scaricare ogni responsabilità sull’Aran emanando indirizzi talmente vaghi da non consentire di predisporre una bozza per la contrattazione – cont inuano i sindacalisti – il che comporterà inevitabili ritardi, con buona pace dei ‘tempi rapidi’ annunciati. Consideriamo inaccettabile il silenzio sul Corpo Forestale che invece meriterebbe una specifica attenzione, così come non è pensabile immaginare disparità di trattamento tra lavoratori: quelli di serie A, con indennità specifiche, e quelli di serie B che portano avanti la macchina amministrativa e servizi cruciali come gli ispettori del lavoro, gli operatori dei centri per l’impiego, i tecnici di geni civili e dighe, il personale dei beni culturali, quello delle motorizzazioni e dell’Aran”.
“Non vogliamo privilegi ma parità di trattamento – concludono – e per questo chiediamo al Governo di integrare subito le direttive con indicazioni puntuali su valorizzazione del personale, progressioni, welfare, formazione e con una specifica appendice per il Corpo Forestale”.


