Donne e Mito, il Mythos Troina Festival si arricchisce di un percorso dedicato all’universo femminile tra teatro, arte e memoria
Troina (EN), 4 luglio – Un percorso che intreccia teatro, arti visive, riflessione civile e memoria collettiva per rileggere il mito attraverso uno sguardo contemporaneo sulle donne. Giunto alla seconda edizione, “Donne e Mito” è il programma di appuntamenti promosso dal Mythos Troina Festival che accompagnerà il pubblico tra il 7 luglio e il 9 agosto con laboratori, mostre, spettacoli e iniziative culturali dedicate al tema del femminile.
«Il percorso “Donne e Mito” rappresenta un’occasione preziosa per riflettere, attraverso il linguaggio dell’arte e del teatro, su temi che riguardano la dignità, la libertà e il ruolo delle donne nella società. Abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa perché crediamo che la promozione delle pari opportunità passi anche dalla cultura e dalla capacità di coinvolgere la comunità in momenti di confronto e di crescita. Rileggere il mito con uno sguardo contemporaneo significa dare voce a storie che parlano ancora al nostro presente e contribuire alla costruzione di una società più consapevole, inclusiva e rispettosa», dichiara l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Troina, Silvana Romano.
«Il Mythos – sottolinea il direttore artistico Luigi Tabita – continua ad arricchire il proprio cartellone con proposte che dialogano con il presente. “Donne e Mito” rappresenta un percorso trasversale che mette al centro il femminile come luogo di memoria, trasformazione e consapevolezza, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento capaci di affiancare e ampliare la programmazione degli spettacoli».
Il programma prenderà il via dal 7 al 9 luglio al Cineteatro Andrea Camilleri con “Corpi di confine – Corpo, femminilità e violenza: la nascita del mostro”, laboratorio teatrale cittadino gratuito ideato e condotto da Filippa Ilardo ed Elisa Di Dio.
Partendo dai miti di Medusa, Scilla e Cariddi, il laboratorio propone una riflessione sul rapporto tra corpo, femminilità e violenza simbolica, interrogando il modo in cui la cultura ha trasformato alcune figure femminili in “mostri”.
Dall’8 luglio al 9 agosto, negli spazi del Palazzo Municipale in Piazza Conte Ruggero, sarà visitabile “RAME”, mostra dell’artista Maria Donata Bologna, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Classici, Linguistici e della Formazione dell’Università Kore di Enna. L’esposizione racconta, attraverso fotografie e installazioni, cinque generazioni di donne, intrecciando vicende familiari e storia collettiva in una riflessione sull’eredità del patriarcato e sulle discriminazioni di genere. Un progetto artistico che restituisce memoria a esperienze spesso rimaste invisibili, trasformando il racconto personale in patrimonio condiviso.
Il 23 luglio il percorso proseguirà con una doppia iniziativa. Alle 18.30, con partenza da Piazza Gramsci, si terrà “La forza del cambiamento: battaglie che hanno scritto la storia”, una passeggiata in memoria di Mariella Marino, curata dall’Associazione Athena, pensata come momento di riflessione sul contributo delle donne ai processi di emancipazione e ai cambiamenti culturali e sociali che hanno segnato la storia e il territorio.
La giornata si concluderà alle 20.30, in Piazza Papa Giovanni XXIII, con “Le Mitomorfosi – Andromeda e altre stelle”, spettacolo itinerante di teatro, musica e narrazione a cura della Compagnia Arpa. Liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, lo spettacolo rilegge i miti di Andromeda, Cassiopea, Danae e Perseo attraverso una sensibilità contemporanea.


