Asili nido e scuole dell’infanzia a Palermo: solo un progetto su 25 completato con i fondi PNRR, 12 milioni persi. Varrica-Randazzo (M5S): «Occasione irripetibile sprecata da Lagalla e Tamajo»
Palermo, 1/07/2026. Quindici interventi definitivamente persi (60% del totale), 12 milioni di euro sprecati (circa il 59% delle risorse complessivamente assegnate), soltanto un’opera effettivamente conclusa.
È questo, in soldoni, il fallimentare bilancio dell’Amministrazione Lagalla per ciò che riguarda il PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza per gli asili nido, le scuole dell’infanzia e le mense scolastiche di Palermo, per il quale ieri è scaduto il termine per l’ultimazione di tutti gli interventi.
Uno studio del deputato regionale M5S Adriano Varrica e del consigliere comunale Antonino Randazzo ha ricostruito, intervento per intervento, lo stato dei finanziamenti destinati in questo ambito al Comune di Palermo: gli importi assegnati, gli atti amministrativi, le rinunce, i cantieri, i ritardi, le opere concluse e quelle che, alla luce della documentazione disponibile, risultano ormai fuori dal perimetro del PNRR.
«Il quadro che emerge – commentano Varrica e Randazzo – è gravissimo. Su 25 interventi censiti, per oltre 20 milioni di euro, ben 15 risultano persi, ovvero il 60% del totale, per quasi 12 milioni di euro, pari a circa il 59% delle risorse PNRR destinate a questi progetti. Solo un intervento risulta concluso: la riqualificazione dell’ex asilo rurale “Principe Umberto”, in via Di Dio, per poco più di 715 mila euro. Si tratta di appena il 3,5% delle risorse PNRR complessive considerate. Altri nove interventi, per un importo complessivo che si avvicina agli 8 milioni di euro (circa il 38% delle risorse), risultano ancora in corso (l’asilo XXVII Maggio allo Sperone verrà consegnato a metà luglio) o comunque privi, come nel caso della struttura all’Arenella, degli atti conclusivi necessari».
Su apposito portale internet (https://www.adrianovarrica.it/asili-pnrr/) sono state pubblicate le schede dedicate ai singoli interventi, che permettono di seguire nel dettaglio cosa è accaduto per ciascun progetto e di verificare, caso per caso, lo stato reale delle opere, oggetto di sopralluogo nelle ultime settimane da parte del Movimento 5 stelle.
«Le risorse del PNRR, ottenute in Europa nel 2020 grazie al governo guidato da Giuseppe Conte – affermano Varrica e Randazzo – avevano aperto una prospettiva storica per la città. Milioni di euro destinati alla costruzione di nuovi asili nido, nuove scuole dell’infanzia, mense scolastiche moderne, spazi educativi e servizi essenziali per le famiglie avrebbero potuto colmare un ritardo che Palermo si trascina da decenni e garantire maggiori opportunità a migliaia di bambine e bambini. Questa occasione è stata sprecata. I numeri parlano da soli e sono impietosi. Il sindaco Lagalla e l’assessore Tamajo sono responsabili di questo fallimento, lo hanno deliberatamente costruito. Basti pensare che se avessero accettato la proposta che aveva costruito il Movimento 5 stelle per delegare i 7 progetti di edilizia scolastica dei fondi ex Gescal alla Regione, avremmo potuto liberare fondamentali risorse umane degli uffici comunali per dedicarle al PNRR. E invece, con arroganza mista a menefreghismo, hanno ignorato l’opportunità compromettendo sia i fondi PNRR che quelli ex Gescal, altri 22 milioni di euro, facendo tutto e male. Continueremo a monitorare i progetti PNRR coi lavori in corso per i quali si rischia un ulteriore parziale definanziamento che il Comune dovrà coprire con risorse proprie e faremo pressione affinché i tanti progetti abbandonati possano essere recuperati. La città, grazie a questo disastroso centrodestra, ha perso».


