Riserva naturale e Lago di Pergusa, l’amministrazione chiarisce la linea e illustra i progetti ambientali avviati
Sulla Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa l’amministrazione comunale di Enna intende una sola lettura del significato della Riserva: quella della legge, attenendosi al rispetto di tutte le prescrizioni normative. In questa cornice si colloca il ruolo dell’Ente Autodromo, che resta strumento operativo dei soci. Questo non significa che le attività debbano svolgersi necessariamente all’interno della Riserva Naturale, ma al di fuori dei suoi confini. «Sulle proposte avanzate da Legambiente Sicilia – nel ringraziarla e confermando l’apertura a qualsiasi dialogo o confronto, intendiamo precisare che ci siamo già attivati su diversi fronti». I progetti portano la firma dell’assessore allo Sviluppo economico, all’Innovazione e agli Investimenti Michele Sabatino.
Sul lago stiamo predisponendo un progetto di restauro ecologico integrato, in collaborazione con il Libero Consorzio dei Comuni della provincia di Enna, con interventi di rinaturazione, tutela idrica, fruizione controllata e prevenzione degli incendi. Il progetto rientra nel programma comunitario LIFE, sottoprogramma Nature and Biodiversity, dedicato agli ambienti naturali.
Prosegue inoltre il progetto Smart Structure, finanziato dal GAL Rocca di Cerere con la collaborazione dell’Università degli Studi di Enna Kore, per la difesa, il monitoraggio e il controllo delle pendici della città.
Abbiamo poi avviato le procedure per la realizzazione completa del Parco urbano di Enna bassa, nell’ambito della FUA, l’Area urbana funzionale, avendo cura di includere anche la riqualificazione del Campo di atletica attraverso i finanziamenti della Cassa depositi e prestiti.
Abbiamo inoltre aderito alla manifestazione di interesse promossa dalla BEI, la Banca europea per gli investimenti, per rendere Enna una città a economia circolare, capace di azzerare le emissioni e ogni altra forma di inquinamento. La BEI sarà l’advisor del Comune nella redazione di un piano per la trasformazione in città circolare, fondata su un sistema urbano rigenerativo e accessibile. L’obiettivo è eliminare il concetto di scarto, rifiuto e spreco e mantenere i beni al loro valore più alto in ogni momento, grazie al supporto della tecnologia e del digitale. Una città circolare genera prosperità, aumenta la vivibilità e migliora la resilienza per la città stessa e per i suoi cittadini.
In questo ambito stiamo ragionando anche di mobilità sostenibile, con il sostegno dei fondi europei, per consentire alla città una fase di ricucitura urbana che tenga conto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.
«La Riserva si tutela applicando la legge, non interpretandola a convenienza. Lo sviluppo del territorio e le attività dell’Ente Autodromo possono crescere fuori dai suoi confini, mentre dentro la Riserva vale soltanto ciò che la norma consente. Il confronto con chi ha a cuore l’ambiente, a partire da Legambiente, resta aperto. i progetti sul lago e sulla città circolare nascono proprio da questa idea di tutela e sviluppo che camminano insieme», dichiara il sindaco Mirello Crisafulli.


