Rifiuti. Di Paola (M5S): Timpazzo punta iceberg di un sistema fallimentare targato Schifani
Palermo 30 giugno 2026 – “Timpazzo è la punta dell’iceberg di un sistema fallimentare targato Schifani che si stava sgretolando da tempo, sotto il peso di scelte politiche sbagliate, di una programmazione incoerente e di una gestione emergenziale che è diventata la normalità.Il M5S aveva già depositato un’interrogazione e denunciato pubblicamente il raddoppio dei conferimenti a Timpazzo prima ancora che la magistratura aprisse l’inchiesta. Il sequestro della DDA di Caltanissetta conferma ciò che l’opposizione sostiene da tempo, un vero e proprio sistema Schifani in tema di gestione dei rifiuti”.
Lo ha dichiarato il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola nel corso dell’incontro con la stampa in merito all’emergenza dei rifiuti in Sicilia ed al caso Timpazzo nel Nisseno. Presenti alla conferenza stampa il sindaco di Gela Terenziano di Stefano, intervenuto in collegamento ed il già presidente della Commissione Ambiente all’ARS ed esperto in materie ambientali Giampiero Trizzino.
“Il governo Schifani ha puntato tutto su due grandi termovalorizzatori – ha spiegato Di Paola – agitandoli come soluzione finale e non ha previsto nulla per la fase intermedia. Nel frattempo, le discariche disponibili erano già sature, quelle nuove non erano state pianificate, la raccolta differenziata era ferma ben al di sotto degli obiettivi europei e i pochi impianti esistenti venivano caricati oltre ogni limite mediante ordinanze in deroga. La nostra soluzione è quella che sosteniamo da tempo, ovvero, creare una rete di impianti di prossimità, pubblici o con controllo pubblico effettivo, diffusi sul territorio regionale e dimensionati sugli Ambiti territoriali ottimali. Concretamente, questo significa dare assoluta priorità agli impianti di digestione anaerobica per la frazione organica, che rappresenta la componente più significativa della raccolta differenziata e per la quale la Sicilia è oggi praticamente priva di sufficiente capacità di trattamento. Significa investire nelle piattaforme di selezione avanzata per carta, plastica, vetro e metalli. Abbiamo le competenze e la volontà politica di rivoluzionare in questi termini il sistema regionale dei rifiuti non appena saremo al governo dell’Isola, scalzando il centrodestra e la loro gestione fallimentare”.
“I cittadini di Gela – ha detto il primo cittadino della città del golfo Terenziano Di Stefano – si sentono abbandonati dal governo Regionale. Mi tocca constatare l’assenza ingiustificata del governo Schifani e della sua maggioranza anche davanti a un caso così eclatante, come quello di Timpazzo, scoperchiato dalla magistratura. Dico no alla svendita del territorio e difenderò sempre i cittadini di Gela. Da mesi chiediamo che il presidente della Regione venga a Gela a visitare l’impianto per constatare con i propri occhi l’impatto devastante sul territorio. Ancora oggi purtroppo da Palermo arriva solo un colpevole silenzio” – ha concluso il sindaco di Gela.
“La rete impiantistica siciliana per i rifiuti indifferenziati – ha aggiunto Giampiero Trizzino – si trova sull’orlo di un collasso strutturale, con le discariche destinate ad esaurirsi definitivamente nel giro di pochi anni. In definitiva, tra l’esaurimento definitivo delle discariche disponibili e l’effettiva accensione dei termovalorizzatori si aprirà un vuoto temporale, quantificabile in circa due anni, che la Sicilia potrà colmare esclusivamente trasferendo quantità enormi e senza precedenti di rifiuti fuori dall’isola, con costi miliardari che graveranno interamente sulle casse pubbliche” – ha concluso il già presidente della Commissione Ambiente all’ARS.


