Con la firma del Memorandum da parte del sindaco Franco Costanza e del Coordinatore Nazionale Borghi Genous Loci Nino Sutera il Comune di Villarosa entra ufficialmente a far parte della rete nazionale di questa comunità acquisendo così il diritto del riconoscimento della Denominazione Comunale del Pane di San Giuseppe.
Il momento ufficiale è stato sancito nel corso dell’audizione pubblica che si è tenuta nella serata di venerdì 26 giugno nell’incantevole location di Villa Lucrezia alla presenza di tanti cittadini ma sopratutto tutte le associazioni locali, elemento essenziale e qualificante per poter avere questo importante riconoscimento che da una tipicità “comunale” ad un determinato prodotto. Ed in questo caso si tratta del Pane di San Giuseppe che a Villarosa ha la particolare caratteristica di essere preparato non solo nei giorni dei festeggiamenti del Patriarca come avviene in tutti gli altri centri, ma bensi tutti i giorni ed ininterorttamente da circa 250 anni.
Quindi una tipicità unica nel panorama probailmente regionale su cui il Comune di Villarosa ha voluto investire con un percorso fortemente voluto dall’assessore alle Attività Produttive Michelangelo Taravella iniziato oltre un anno fa. E questo percorso che ha visto diverse tappe lo scorso 26 giugno ha visto tagliare il traguardo.
Alla cerimonia hanno presenziato oltre che a Costanza e Sutera anche l’assessore Taravella, il Presidente del Libero consorzio comunale Piero Capizzi, il Presidente provinciale della Cna Valentino Savoca, Walter Cri Cri dell’Istituto Nazionale assaggiatori Pane che la scorsa settimana ha svolto un corso per assaggiatori di Pane, Francesca Cerami presidente dell’Associazione della cultura della Dieta Mediterranea, il parroco della chiesa Madre Don Tino Regalbuto che prima dell’inizio della cerimonia ha benedetto il pane. Un saluto lo hanno portato la presidente del Consiglio Comunale Lorena Pignato a nome di tutto il consesso civico e l’assessore Alberto Di Nicolò. “Sinceramente quando l’assessore Taravella mi propose di avviare il percorso di questo riconoscimento ero totalmente allo scuro di cosa di trattasse – ha detto il primo cittadino nel suo intervento – ma poi mi sono documentato sul significato di Gienous Loci ovvero Spirito del luogo. E successivamente poi seguendo con attenzione l’evolversi del progetto ho compreso quanto sia importante per la nostra comunità il riconoscimento della Denominazione Comunale non solo per quello che può valere da un punto di vista economico in prospettiva, ma ancor di più per il suo forte legame con il territorio. La comunità villarosana è fortemente legata alla terra ed al grano. Quindi il pane di San Giuseppe è un elemento fortemente identitario e culturale”. Francesca Cerami ha ricordato come la dieta mediterranea sia stata riconosciuta bene immateriale dall’Unesco ed il pane nella dieta mediterranea è una componente essenziale. Anche il Presidente del Libero Consorzio Comunale Piero Capizzi ha rimarcato come sia importante sia da un punto di vista economico che cultutale per la comunità di Villarosa avere questo riconoscimento della Denominazione Comunale. “Se oggi dovessero domandarmi come si organizza una audizione pubblica per il riconoscimento della Denominazione Comunale di un progetto gli darei il numero di telefono vostro in particolare dell’assessore Taravella perchè avete organizzato tutto in modo impeccabile – ha commentato Sutera – siete riusciti a coinvolgere tutto il mondo dell’associazionismo comunale ed è questo lo spirito dell’audizione. E sono covinto che continuerete a fare bene anche nel futuro”. Presente anche il presidente provinciale della Cna Valentino Savoca. La Cna è stata molto presente attraverso la categoria dei panificatori, nell’assistenza e consulenza. Nel corso dell’audizione si è tenuta anche una esibizione del gruppo folkloristico dell’associazione Culturale Bellarosa, con la lettura di brani che hanno raccontato della storia della comunità villarosana, e si è tenuta anche una rappresentazione teatrale a cura della compagnia dell’Arpa di Calascibetta “Col sudore della Fonte. Canto del lavoro e della Libertà” con la regia di Filippa Ilardo. Nei giorni scorsi oltre al corso per assaggiatori di Pane, i giovanissimi del Gruppo Scout sono stati coinvolti in un pomeriggio dove si sono cimentati nella preparazione del pane.


