La presente per esprimere il nostro apprezzamento per quanto appreso dagli organi di stampa relativamente alle iniziative attivate dall’Assessorato competente della Regione Siciliana:
“per semplificare la vita dei cittadini e per restituire ordine ed efficienza alla gestione del patrimonio abitativo pubblico. Una scelta che conferma l’impegno costante della Regione nel sostenere lo Iacp con strumenti operativi, procedure dedicate e personale qualificato e che si inserisce nel più ampio percorso di riforma delle politiche dell’abitare portato avanti dal governo regionale”.
Leggere questo virgolettato dell’Assessore ci rincuora.
Da anni le nostre Organizzazioni segnalano le difficoltà in cui versano le migliaia di famiglie che vivono in alloggi dell’Istituto, per la inadeguatezza della struttura organizzativa dedicata alla gestione del patrimonio di ERP, in Sicilia e a Palermo in particolare.
Da anni chiediamo un intervento legislativo che aggiorni le regole per la regolarizzazione e “il sostegno concreto alle famiglie che vivono negli alloggi popolari”.
Siamo quindi estremamente lieti che si intervenga con “procedure dedicate e personale qualificato” ad adeguare -finalmente- risorse e organici dell’IACP di Palermo: finalmente vedremo coperte con professionisti del settore le posizioni, oggi vacanti, degli uffici tecnici, e immaginiamo si intenda che saranno finanziati gli interventi di recupero edilizio e ristrutturazione degli alloggi ammalorati, dei tetti pericolanti, dei muri perimetrali lesionati ecc.
Perché, vivendo come noi viviamo, da decenni, all’interno dei quartieri delle nostre città, nelle nostre sedi dello ZEN2 a Palermo piuttosto che di Librino a Catania (e in quelle di tutti gli altri quartieri di ERP delle nostre città, più o meno grandi) condividiamo quotidianamente i problemi “veri” di queste famiglie.
Problemi di esclusione sociale, di marginalizzazione, di abbandono.
Che questo nuovo protocollo, che non conosciamo, risolva queste situazioni ci solleva.
Ci solleva pur con la “distrazione” che non ci vede coinvolti in questo processo, nonostante un Protocollo Nazionale di Intesa fra Federcasa, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini sottoscritto a novembre del 2025 e che propone iniziative congiunte a sostegno delle politiche di ERP.
Così come, probabilmente per un’altra distrazione e nonostante le chiare disposizioni di legge, siamo ancora una volta esclusi dalla costituzione dei Consigli di Amministrazione degli IACP della Sicilia.
E anche come, a fronte delle ripetute richieste e sollecitazioni, non sia stato ancora convocato l’Osservatorio Regionale della Condizione Abitativa, un organismo istituito a livello regionale per monitorare il fabbisogno abitativo e supportare le politiche per la casa…
Quando le istituzioni scelgono sistematicamente di dialogare sempre con gli stessi soggetti, ignorando le organizzazioni che rappresentano migliaia di cittadini e che quotidianamente operano nelle periferie e nei quartieri popolari della Sicilia, il rischio è quello di trasformare le politiche pubbliche in strumenti di costruzione del consenso anziché in risposte ai bisogni collettivi.
Da troppo tempo assistiamo a una gestione delle politiche abitative caratterizzata dall’esclusione delle rappresentanze sociali, dalla mancata attivazione dei luoghi di confronto istituzionale e dalla tendenza a concentrare risorse, funzioni e relazioni all’interno di circuiti sempre più ristretti e autoreferenziali.
Bene, nonostante tutto ciò (e molto altro, che dimostra l’assenza “di interventi per il settore casa”) confermiamo che continueremo la nostra azione su entrambi i fronti:
– il nostro impegno nei confronti di chi abita gli alloggi di ERP (le “case popolari”) continuando ad assisterli e a veicolare le loro richieste agli Istituti (per notizia: non occorre finanziare con fondi regionali uno sportello “privato” dentro l’IACP, le Organizzazioni Sindacali degli inquilini lo fanno da anni, senza risorse pubbliche a sostegno)
– l’azione di supporto, stimolo e proposta nei confronti dell’amministrazione regionale e degli IACP (a tutela dell’inquilinato, condividendo un percorso comune per la difesa e l’ampliamento del Patrimonio dell’Edilizia Residenziale Pubblica, ponendo al centro gli interessi della persona).
Concludendo e in attesa di poter conoscere i termini di questo Protocollo, confidiamo che adesso l’IACP di Palermo potrà, come gli altri dell’isola, non perdere più le occasioni per crescere, iniziando -ad esempio- a partecipare agli inviti per la progettualità degli interventi previsti dalla Priorità 0005 del PR Sicilia FESR 2021-2027, o quelli della Missione 7 del PNRR (REPowerEU) per l’efficientamento energetico dell’Edilizia Residenziale Pubblica…
Per “rispondere sempre meglio alle esigenze del settore e dei cittadini siciliani”.
SUNIA Sicilia
SICET Sicilia
UNIAT Sicilia


