LA NUOVA APP UNICA DI POSTE ITALIANE È REALTÀ IN PROVINCIA DI ENNA: SCELTA DA CIRCA 60MILA CITTADINI
L’App P è la più grande platform company del Paese. Tra funzionalità e personalizzazioni, circa il 2% dei suoi utilizzatori è composto da cittadini over 80.
Palermo, 4 giugno 2026 – La Super App di Poste Italiane è entrata a pieno titolo tra le applicazioni più utilizzate dai cittadini, anche in provincia di Enna.
“P” ha conquistato infatti il primato italiano di utenti attivi con oltre 4 milioni di persone che ogni giorno scelgono con 1 click tra i numerosi prodotti e servizi della più grande platform company del Paese.
Nell’Ennese, in particolare, la nuova app è già utilizzata da circa 60mila cittadini – pari al 38% della popolazione residente – che nell’app unica di Poste Italiane trovano integrate e ampliate le funzionalità prima suddivise tra le precedenti “BancoPosta” e “Postepay” oggi dismesse.
Tutto il “mondo Poste” diventa così a portata di un unico click, che mette a disposizione sia il comparto finanziario di conti correnti, libretti e postepay che quello postale della gestione di corrispondenza e pacchi. Il tutto in un contesto digitale in costante evoluzione e, grazie anche all’impiego dell’intelligenza artificiale, sempre più personalizzabile, dall’interfaccia alle operazioni preferite in evidenza.
Funzioni a misura del singolo utente e trasversali alle varie fasce d’età. In provincia di Enna, tra gli utenti che hanno scelto l’App di Poste italiane circa il 2% è costituito da cittadini over 80. Sono numerose infatti le funzionalità integrate per venire incontro anche alle esigenze degli utilizzatori meno abituati agli strumenti tecnologici, come la possibilità di configurare la dimensione dei caratteri, la presenza di tutorial personalizzati e uno spazio dedicato a orientarsi tra le varie funzionalità.
A livello nazionale, degli oltre 17 milioni di clienti utilizzatori, più di 300mila sono under 18 e altrettanti hanno più di 80 anni, dati che dimostrano il ruolo trainante dell’azienda nell’educazione finanziaria delle nuove generazioni e di quelle meno giovani, nell’innovazione del Paese e nella chiusura del divario digitale.


