Dopo il giuramento e le celebrazioni del 2 giugno, il nuovo sindaco presenta domani la squadra di governo. Cinque donne su nove componenti e una netta discontinuità con il passato: “Scelta di competenze reali, non di quote”.
ENNA – La proclamazione ufficiale dello scorso 27 maggio davanti a un’aula consiliare gremita è stata solo il primo passo. Il vero debutto istituzionale all’esterno per il neosindaco Wladimiro Crisafulli è arrivato in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, quando ha indossato la fascia tricolore per presenziare alle celebrazioni del 2 giugno al fianco del prefetto Ignazio Portelli.
Con i riti inaugurali ormai alle spalle, l’era del primo cittadino – storico esponente della sinistra ennese che corona il sogno di guidare la città dopo il tentativo fallito dieci anni fa – entra ufficialmente nel vivo. Il momento della svolta politica è fissato per domani, 5 giugno, alle ore 10:30, quando Crisafulli ufficializzerà la nuova squadra di governo. Una giunta fortemente caratterizzata da due elementi di rottura: una netta maggioranza femminile (cinque donne su nove componenti) e il principio della “tabula rasa” rispetto al passato, dato che nessun amministratore uscente è stato riconfermato.
Il sindaco ha scelto di trattenere per sé alcune delle deleghe più pesanti e strategiche: Sanità, salute e igiene pubblica, Protezione civile, grandi opere e progetti strategici.
La composizione della giunta: le cinque donne assessore
Il ruolo di vicesindaco è stato affidato a Maria Stefania Marino, deputata alla Camera, che guiderà l’assessorato al Welfare e alla Coesione Sociale. A lei sono state assegnate le deleghe alle Politiche sociali, della famiglia, Piano di zona, servizi alla persona, inclusione sociale e lavorativa, pari opportunità, diritti civili, minoranze etniche e linguistiche, tutele sociali e tutela dei minori stranieri.
Insieme a lei, altre quattro donne siederanno nell’esecutivo cittadino:
Marinella Adamo, già designata durante la campagna elettorale, guiderà la Pubblica Istruzione e i Rapporti con l’Università. Si occuperà di scuole dell’infanzia, asili nido, politiche per l’infanzia, diritti dei bambini, mondo della conoscenza e formazione superiore.
Tiziana Dee Arena è stata nominata assessore all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e all’Agenda Urbana. Sotto la sua ala passeranno la pianificazione territoriale, la viabilità, la mobilità, i trasporti, le infrastrutture, le manutenzioni, le politiche energetiche, l’edilizia pubblica e privata e la toponomastica.
Marilisa Milano gestirà l’assessorato al Turismo, al Commercio e al Terzo Settore, con deleghe che spaziano dall’artigianato ai mercati, fino alla valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e monumentale, musei, biblioteche e associazionismo.
Katia Haudrey Randazzo sarà l’assessore alla Cultura, agli Eventi e ai Servizi Pubblici Locali. Gestirà la programmazione culturale, le manifestazioni cittadine, la promozione delle tradizioni popolari, il servizio idrico integrato e la gestione dei rifiuti.
I quattro uomini della squadra
Il quadro dei componenti della giunta comunale si completa con quattro profili maschili:
Lillo Maria Colaleo assume l’assessorato alla Programmazione, al Personale e all’Azione Amministrativa. Tra le sue numerose deleghe figurano il coordinamento del programma di mandato, le politiche giovanili, la Polizia locale, i rapporti con i sindacati, la transizione digitale e i rapporti con il Consiglio comunale.
Leandro Lombardo è il nuovo assessore all’Ambiente, al Territorio e alle Contrade. Si occuperà di arredo e decoro urbano, parchi e verde pubblico, servizi cimiteriali, politiche agricole e zootecniche, benessere animale, oltre alla gestione di Pergusa, delle contrade e di Borgo Cascino.
Sabatino Michele guiderà lo Sviluppo Economico, l’Innovazione e gli Investimenti, con deleghe alle attività produttive, all’internazionalizzazione, alla ricerca e attrazione di investimenti, nonché alla gestione dei fondi regionali, nazionali ed europei.
Giuseppe Trovato è stato nominato assessore al Bilancio, al Patrimonio e alle Politiche Sportive, ereditando le deleghe alla programmazione finanziaria, ai tributi, al contenzioso, al demanio, all’autoparco e all’impiantistica sportiva.
I pilastri del modello Crisafulli: donne e discontinuità
I due elementi distintivi di questa amministrazione tracciano una linea netta con la storia politica recente della città. Da un lato vi è una forte rappresentanza femminile che, come sottolineato dagli ambienti vicini al sindaco, non risponde a un semplice calcolo di quote di genere, ma a un riconoscimento formale di competenze. Dall’altro, la totale discontinuità: nessuno dei nominati ha precedenti esperienze di governo nella macchina comunale. Si è preferito puntare su professionisti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, della dirigenza scolastica, dell’ingegneria e della legge.
«Ho voluto che le donne fossero la colonna portante di questa giunta – ha dichiarato il sindaco Crisafulli – non per rispettare una quota, ma perché credo davvero nelle loro qualità, nella loro caparbietà, nella loro capacità di fare le cose con serietà e concretezza. Cinque assessori su nove non è un numero casuale: è una scelta precisa, convinta, che racconta il tipo di amministrazione che vogliamo costruire. Insieme a loro ho scelto persone che non hanno mai governato prima, professionisti di altissimo valore che portano competenze vere, maturate sul campo, nella vita reale».
Giacomo Lisacchi


