Da New York alla Sicilia: il viaggio di Arba Sicula per salvare la lingua dell’Isola
Il professore Gaetano Cipolla
Il professor Gaetano Cipolla, docente emerito alla St. John’s University, porta a Palermo il 31° tour dell’associazione fondata nel 1979. Oggi, alle 17:30, nella Sala Borremans del Grand Hotel Piazza Borsa, “Pomeriggio Siciliano” con la cerimonia di consegna dei libri “Mparamu lu Sicilianu” all’Accademia della Lingua Siciliana
PALERMO – C’è un filo rosso che unisce New York alla Sicilia, un filo intrecciato con le parole della nostra lingua millenaria. A tessere questa rete culturale, da quasi mezzo secolo, è Arba Sicula, l’associazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 1979 che ha fatto dello studio e della promozione della lingua e cultura siciliana la sua missione. E proprio oggi, l’associazione approda a Palermo per il suo 31° tour annuale in Sicilia, con un evento, organizzato assieme all’Accademia della Lingua Siciliana, dedicato interamente alla nostra lingua.
Appuntamento alle 17:30 nella Sala Borremans del Grand Hotel Piazza Borsa, dove si terrà “Pomeriggio Siciliano”. All’incontro interverranno il vicepresidente dell’Accademia, Marco Lo Dico, e il presidente di Arba Sicula, il professor Gaetano Cipolla, punto di riferimento per tutti i siculo-americani negli Stati Uniti, per 37 anni professore di italiano alla St. John’s University di New York, socio onorario del CSFLS e membro del Collegio Scientifico dell’Accademia della Lingua Siciliana. Interverranno anche i poeti Euranio La Spisa e Arcangela Rizzo, anch’essi membri del Collegio Scientifico dell’Accademia. L’ingresso è libero.
UN’EREDITÀ DA DIFENDERE
Arba Sicula ha giocato un ruolo importantissimo nell’aiutare i siculo-americani a riscoprire le proprie radici e ad apprendere il siciliano. L’associazione pubblica “Arba Sicula”, una rivista bilingue unica nel suo genere che raccoglie poesie, racconti, saggi di storia e lingua, recensioni e ricette sia in siciliano che in inglese. Ha creato “Sicilia Parra”, una rivista di 20 pagine dedicata agli interessi dei siciliani. Ha inserito all’interno del suo sito web (arbasicula.org) una libreria online e persino un traduttore automatico per il siciliano – il primo nel suo genere – sviluppato dal socio Eryk Wdowiak, utilizzando il materiale bilingue prodotto dall’associazione.
STRUMENTI PER IMPARARE
Ma il vero fiore all’occhiello di Arba Sicula è stato lo sviluppo di strumenti didattici moderni e scientifici per l’apprendimento del siciliano, rivolti alla comunità presente negli States. Joseph Bellestri ha creato i primi vocabolari siciliano-inglese e inglese-siciliano. Arthur Dieli ha tradotto in inglese i 15.000 proverbi siciliani raccolti da Giuseppe Pitrè. Kirk Bonner ha elaborato la prima grammatica accademica del siciliano. Joseph Privitera ha scritto un saggio sul siciliano come prima lingua romanza.
E poi ci sono il notissimo “Learn Sicilian/Mparamu lu sicilianu”, già giunto alla quinta ristampa, e il nuovo “Learn Sicilian II”, libri basati sull’approccio comunicativo all’apprendimento delle lingue straniere. Questi testi sono oggi utilizzati come libri di testo presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia, presso Italian Charities a New York, a New Orleans e a Buffalo. Una versione italiana del manuale, adattata dal prof. Alfonso Campisi, è stata adottata anche all’Università de La Manouba, a Tunisi, dove esiste la cattedra di Lingua e Cultura Siciliana. E sono proprio le copie della versione italiana che verranno omaggiate dal prof. Cipolla all’Accademia della Lingua Siciliana.
UNA CASA EDITORIALE PER LA SICILIA
Come direttore di Legas, la casa editrice legata ad Arba Sicula, Gaetano Cipolla ha fondato due collane fondamentali: “Pueti d’Arba Sicula”, che presenta le opere dei grandi poeti siciliani come Giovanni Meli, Nino Martoglio e Antonio Veneziano (arrivata al ventesimo volume con “La poesia di Ignazio Buttitta”), e “Studi Siciliani”, dedicata a storia, lingua e tradizioni, con già 30 titoli pubblicati. In totale, Legas ha pubblicato 158 libri, l’85% dei quali tratta della Sicilia e della cultura siciliana.
Ma Arba Sicula non è solo carta stampata. L’associazione ha sponsorizzato centinaia di programmi gratuiti presso la St. John’s University e le organizzazioni benefiche italiane, ospitando gruppi folkloristici siciliani e promuovendo spettacoli teatrali, recital di poesia e molto altro. Ha già organizzato 30 tour in Sicilia – adesso è in corso il 31° – creando migliaia di ambasciatori non ufficiali che continuano a parlare della bellezza dell’isola in tutto il mondo.
UNA LINGUA CHE NON MUORE
Il siciliano è una lingua bellissima ed espressiva, parlata da milioni di persone in tutto il mondo. Come disse una volta il poeta Lucio Zinna, “i siciliani si stanno dimostrando più gelosi della loro lingua che delle loro donne”. E visto l’amore che i siciliani provano per le loro donne, si può esser certi che il siciliano sopravviverà e prospererà.
Grazie anche al lavoro instancabile di uomini come Gaetano Cipolla e di associazioni come Arba Sicula, le previsioni catastrofiste del passato sono state smentite. Oggi l’interesse per la lingua siciliana è più vivo che mai, insegnato all’estero, portato nelle scuole siciliane, desta interesse nelle nuove generazioni come simbolo di identità e orgoglio.
L’appuntamento di questo pomeriggio a Palermo è quindi molto più di una semplice cerimonia: è la celebrazione di una lingua che rifiuta di morire, di una cultura che continua a viaggiare oltre oceano e a tornare, arricchita, alle sue radici.


