ARS: TFR DIPENDENTI REGIONALI. GIAMBONA “ANTICIPO PIÙ FACILE E TEMPI DI EROGAZIONE RIDOTTI PER RENDERE PIÙ ATTRATTIVO IL LAVORO IN REGIONE”
PALERMO (13 maggio 2026) – “Con l’approvazione della norma votata oggi dall’Assemblea Regionale Siciliana eliminiamo una disparità di trattamento che per anni ha penalizzato migliaia di dipendenti regionali sul fronte del Trattamento di Fine Rapporto e introduciamo tempi certi e sensibilmente più rapidi per la sua erogazione”. Lo afferma Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all’ARS.
«La disposizione consente a oltre 7 mila lavoratori regionali inquadrati con il cosiddetto “contratto due” di accedere all’anticipazione del TFR alle stesse condizioni previste per i dipendenti con “contratto uno” – sottolinea il dem -. Si supera così una disparità non più giustificabile, riconoscendo a tutti i lavoratori regionali la possibilità di usufruire di uno strumento importante per esigenze quali l’acquisto della prima casa o altre necessità previste dalla legge”.
Giambona poi aggiunge che “la norma prevede inoltre che il TFR venga corrisposto entro dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, riducendo in maniera significativa i tempi di liquidazione, che oggi superano i tre anni. Si tratta di una misura che garantisce maggiore certezza ai lavoratori e assicura risposte più rapide in una fase particolarmente delicata della vita professionale e personale”.
L’esponente del Pd quindi si dice “soddisfatto per il traguardo raggiunto dal grande lavoro del gruppo del Partito Democratico e dell’attività svolta in Commissione insieme al capogruppo Michele Catanzaro. È un intervento che si inserisce in un percorso più ampio volto a valorizzare il personale regionale e a rendere nuovamente attrattivo il lavoro all’interno dell’amministrazione siciliana”.
“Purtroppo – conclude Giambona -, negli anni l’impiego presso la Regione Siciliana ha progressivamente perso competitività rispetto ad altri comparti del pubblico impiego. Con misure come questa intendiamo restituire dignità, diritti e prospettive ai dipendenti regionali, nella consapevolezza che un’amministrazione moderna ed efficiente si costruisce innanzitutto investendo sulle persone”.
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