Sicilia. Stop assunzioni, De Luca (M5S): “Troppi dubbi e favoritismi, serviva uno stop”
Palermo, 13/05/2026. “Non siamo contrari al lavoro né alle assunzioni pubbliche, ma davanti alle ombre, ai sospetti e alle troppe anomalie emerse negli ultimi mesi era necessario fermarsi e ristabilire regole di trasparenza e credibilità”.
Lo ha detto in aula il capogruppo del M5S all’Ars Antono De Luca in relazione alla norma approvata dall’Ars che sancisce lo stop alle assunzioni nelle partecipate fino al dicembre del 2027.
“Alla fine – ha affermato – avete costretto il Parlamento a buttare il bambino con l’acqua sporca. Nessuno aveva il desiderio di bloccare procedure o assunzioni, ma questo governo ci ha portato a un punto tale da rendere inevitabile un intervento drastico”.
Nel suo intervento De Luca ha richiamato le recenti vicende finite al centro delle cronache giudiziarie e politiche, sottolineando la necessità di ripristinare fiducia e trasparenza nelle selezioni pubbliche.
“Quando emergono dubbi, indiscrezioni e notizie che parlano di favoritismi, trasferimenti pilotati o concorsi gestiti senza sufficienti garanzie – ha detto – il Parlamento ha il dovere di intervenire prima che lo facciano altri organi. Non è motivo d’orgoglio arrivare a questo punto, ma è un atto di responsabilità”.
“In Sicilia – ha concluso De Luca – il lavoro troppo spesso non è stato vissuto come un diritto, ma come un favore. E quando il lavoro diventa clientelismo o strumento di consenso politico, si tradisce il principio stesso della pubblica amministrazione. Purtroppo ci avete portato a questo punto e oggi siamo costretti ad intervenire per difendere legalità, trasparenza e meritocrazia”.


