Quinto giorno. La Via Sacra potrebbe invitare il viaggiatore alla sua scoperta e si può scegliere di fare il percorso che i devoti a Cerere da tutta la Sicilia effettuavano in salita attraversando antichi vigneti da Enna Bassa fino alla Rocca, oppure la strada inversa, molto meno faticosa. Un paio d’ore in lentezza per incontrare palmenti e ammirare la Grotta dei Santi, decisamente postuma rispetto alla Via Sacra, ma molto interessante; questo insediamento rupestre bizantino custodisce affreschi che raffigurano il Cristo Pantocratore e altri santi. Protagonisti indiscussi i colori, che ancora oggi resistono con fatica al logorio del tempo. Degna di nota sarebbe una visita presso l’Archivio di Stato di Enna Bassa ove con zelo vengono allestite, curate e presentate interessanti mostre sulla storia del nostro territorio. Gli istituti di cultura meritano sempre l’attenzione dei viaggiatori, perché raccontano un passato ricco di sfumature. La parte nuova della città offre la possibilità di qualche scatto all’esterno della Biblioteca universitaria ove il design contemporaneo ha creato piacevoli idrosculture. Per una breve pausa si può stare piacevolmente distesi sul prato del campo di atletica leggera posto – come la Biblioteca – in un’area centrale della nuova zona urbana. Sarebbe interessante anche una lunga passeggiata lungo il centro abitato per qualche scatto fotografico del monte Enna visto nella sua interezza. Esso appare infatti come una grande nave ed è apprezzabile solo dalla parte bassa della città. Nell’attesa della giusta luce per le foto si può visitare Borgo Cascino, pittoresco villaggio da non perdere per tutta la poesia che si trova tra la chiesa, la scuola rurale e la piazza. Qui si assaporerà un delicato tramonto. In questa giornata si suggerisce la degustazione di frascatula ennese. Per conoscere gli altri itinerari seguite i prossimi articoli su Enna Press 2.0.


