La quarta giornata potrebbe iniziare con la visita al Museo delle Confraternite, esperienza immersiva tra passato e presente che ha donato alle tradizioni ennesi una visibilità adatta all’era digitale e la cui fruizione attraverso i cinque sensi rimanda ad un tempo immobile. Il visitatore non può perdere qualche scatto fotografico all’interno del cortile dei Cappuccini presso l’Urban Center, reso autentico da un antico pozzo posto al centro. Nelle sere d’estate si vivono bei momenti attraverso eventi musicali proposti in questa cornice. Sembrerà macabro ma, come tutti i cimiteri delle città d’arte, anche quello di Enna, ha il suo apprezabile valore estetico. Una breve passeggiata lungo i viali centrali non smentirà questa affermazione. In seguito serve spostarsi nella zona Mulino a Vento per ammirare l’architettura contemporanea di una Piramide in vetro che troneggia nel quartiere e gli dona una luce inaspettata. Alle sue pendici, armoniosa, si offre dolcemente al passante la timida Chiesa della Donna Nuova che custodisce una più antica cappella dei Templari, testimoniata da una veste dei cavalieri omonimi custodita all’interno. Dietro la chiesa è possibile ammirare un murales dedicato alle forze dell’ordine, di notevole impatto visivo perché il formato dello stesso si impone sulle dimensioni della strada. Da lì si arriva in Piazza Carmine. L’ area va osservata per la sua storia: infatti si trattava di una fortezza medievale che aveva due torri ai lati dell’attuale chiesa. All’interno della piazza si svolgeva la vita di artigiani e commercianti. Si narra che nel castello venne ospitato Sant’Elia con la sua famiglia per fuggire dall’assedio arabo della città. Ancora oggi nella chiesa è venerato il Santo. Il tramonto di questo percorso va osservato dal piazzale nei pressi del Museo delle Confratenite. Per questo percorso si consiglia la degustazione del Piacentinu ennese D.O.C. abbinato a del buon vino. Per conoscere gli altri itinerari seguite i prossimi articoli su Enna Press 2.0.


