Giordano International Opera Festival, alla BIT la presentazione del progetto che rilancia l’eredità di Umberto Giordano come leva di turismo culturale
Direzione artistica affidata ai maestri Gianna Fratta e Dino De Palma
Milano, 12 febbraio 2026 – È stato presentato presso lo spazio espositivo della Regione Puglia alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, il GIO Festival (Giordano International Opera Festival) il nuovo progetto culturale e turistico promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune di Foggia, pensato per trasformare l’eredità artistica di Umberto Giordano in un attrattore strategico di turismo culturale per l’intero territorio provinciale.
Davanti a una platea di operatori qualificati, stampa specializzata e stakeholder istituzionali, la delegazione foggiana ha svelato i dettagli dell’iniziativa attraverso un video che Isnart ha realizzato, grazie anche all’ausilio dell’AI, che ha fatto “rivivere” il compositore foggiano e ha permesso di illustrare la strategia e le azioni progettuali. All’incontro sono intervenuti, insieme al presidente dell’ente promotore Giuseppe Di Carlo – Camera di Commercio di Foggia- , Andrea Prete – presidente Unioncamere -, Alice Amatore e Carlo Di Cesare – rispettivamente Assessora alla Cultura e dirigente del Comune di Foggia -, Dino De Palma e Gianna Fratta per la Direzione artistica del GIO Festival e Cristina Proserpio dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali – ISNART, partner tecnico del progetto, in rappresentanza della Cabina di Regia del festival composta da un partenariato istituzionale guidato dalla Camera di Commercio di Foggia con Comune di Foggia, Conservatorio, Orchestra Suoni del Sud e Università di Foggia, a conferma della volontà di costruire un progetto strutturato, condiviso e radicato nel territorio. Presenti anche Grazia Maria Starace, Assessore al Turismo della Regione Puglia e Raffaele Piemontese, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia.
Il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, Giuseppe Di Carlo, ha tracciato un bilancio estremamente positivo: “La presenza alla BIT ci ha restituito una conferma fondamentale: il brand “Umberto Giordano” ha una potenza attrattiva che va oltre i nostri confini. Abbiamo registrato un interesse concreto da parte degli operatori, colpiti dalla scelta di trasformare l’opera lirica in un sistema di offerta territoriale integrato. Questa non è stata una semplice vetrina, ma il primo passo operativo di una strategia di sviluppo territoriale. La squadra istituzionale ha funzionato: esserci presentati uniti ha dato un segnale di solidità e affidabilità che mancava da tempo”.
Sulla valenza identitaria dell’operazione è intervenuta l’Assessora alla Cultura del Comune di Foggia, Alice Amatore: “Abbiamo portato a Milano l’orgoglio di una comunità che ha deciso di investire sulla sua eredità più preziosa. La platea della BIT ha scoperto una Foggia inedita, capace di innovare la tradizione. Il GIO Festival è stato percepito esattamente per quello che è: non un evento nostalgico, ma un modello contemporaneo di rigenerazione territoriale attraverso la cultura. Vedere l’attenzione della stampa verso il nostro progetto ci dice che la strada della qualità e dell’internazionalizzazione è l’unica percorribile per il rilancio definitivo della nostra città”.
Come illustrato dalla direzione artistica, il GIO Festival prenderà forma a partire da giugno 2026 come festival culturale diffuso, coinvolgendo l’ecosistema culturale che unisce i comuni del Gargano e della Daunia. Il festival non vivrà quindi in un solo luogo: sarà policentrico, orizzontale e partecipato, trasformando il territorio in un palcoscenico continuo che va dai centri urbani ai borghi interni, dalle aree rurali fino alla costa. Ogni comunità diventerà parte del racconto, contribuendo a restituire all’opera la sua dimensione originaria di arte popolare, accessibile e condivisa. A rafforzare questa visione la collaborazione tra istituzioni culturali, associazioni, teatri, conservatori, scuole, operatori turistici e amministrazioni locali, per un’offerta integrata e un racconto coerente dell’identità culturale del territorio.
La proposta artistica del festival sarà ampia, multidisciplinare e contemporanea, capace di rileggere la tradizione operistica con linguaggi nuovi e di raggiungere pubblici eterogenei, per rendere il festival inclusivo, multicanale e capace di attraversare linguaggi e generazioni.
Il GIO Festival si inserisce pienamente nelle tendenze del turismo 2025, dove il live tourism e la partecipazione a eventi dal vivo svolgono un ruolo determinante nelle scelte di viaggio. I dati elaborati dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – ISNART mostrano come il 23,9% dei turisti scelga la meta per motivazioni culturali e come il 41% partecipi ad eventi mentre è in vacanza, confermando la centralità dell’esperienza culturale nella costruzione dell’attrattività territoriale.
La Puglia si distingue in questo scenario: oltre un terzo dei giovani adulti include l’arte nei propri itinerari di viaggio e più di 12.000 eventi annuali generano complessivamente oltre 212.000 spettatori, con un impatto economico significativo. Anche Foggia registra una crescita della partecipazione agli eventi culturali e musicali. In questo contesto, un festival operistico rappresenta un asset strategico: valorizza la storia e il patrimonio immateriale, rafforza l’identità del territorio e offre un’esperienza autentica, sostenibile e memorabile, in linea con le aspettative del turista contemporaneo.
In questo scenario, il GIO Festival assume così un valore decisivo anche per le nuove generazioni. I dati mostrano che cresce il numero di giovani che partecipano a spettacoli operistici e di musica classica – il 68,7% dei giovani adulti ha assistito almeno a un evento nel corso dell’anno – e che la condivisibilità, l’ibridazione dei linguaggi, l’accessibilità e la dimensione esperienziale sono elementi chiave per intercettare nuovi pubblici. Con iniziative dedicate, attività creative, format digitali e spazi di socialità, il festival si configura come un ponte culturale tra passato e futuro, capace di generare crescita, inclusione e orgoglio territoriale.
Andrea Prete, presidente Unioncamere: “Oggi le Camere di Commercio non fanno solo supporto alle imprese in senso stretto, ma lavorano sempre di più sulla promozione integrata dei territori, mettendo insieme economia, cultura e turismo. Il GIO Festival è un esempio concreto di questo approccio e dell’impegno che il Sistema Camerale sta portando avanti in tutta Italia. Un progetto che nasce dal territorio, coinvolge istituzioni culturali di qualità e guarda allo sviluppo economico in modo moderno”.
Loretta Credaro, presidente Isnart: “I grandi eventi funzionano quando diventano piattaforme territoriali capaci di coinvolgere più comunità e più spazi, come dimostrano le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Vedere questo modello applicato dal GIO Festival è un segnale di grande maturità progettuale che permette oltretutto all’iniziativa della Camera di Commercio di Foggia di ben interpretare la mission del progetto Mirabilia in cui in cui come ISNARTt siamo impegnati per valorizzare, insieme agli enti camerali, destinazioni che ospitano un bene Unesco come è, appunto, il canto lirico italiano”.
Grazia Maria Starace, Assessore al Turismo della Regione Puglia: “L’Opera deve tornare tra la gente comune, dobbiamo lavorare sulla comunicazione per arrivare alle persone. Dobbiamo usare gli strumenti più diversi per fare in modo che la cultura giordaniana possa scendere nelle piazze, nelle scuole, coinvolgere realmente il tessuto sociale, perché solo se gli eventi fanno rivivere la nostra storia possono avere un futuro e per questo saranno sostenuti”.
Raffaele Piemontese, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia: “Serve una nuova narrazione del territorio e la cultura è un grande strumento per farlo. Abbiamo il dovere di valorizzare la figura di Umberto Giordano e far partire un filone turistico attraverso il festival. La collaborazione tra le varie istituzioni è fondamentale per raggiungere questi obiettivi”.
CHI ERA UMBERTO GIORDANO
Umberto Giordano nacque a Foggia il 28 agosto 1867.
È stato uno dei principali compositori del verismo operistico italiano.
Studiò al Conservatorio di Napoli, dove si distinse per talento e originalità.
Raggiunse il successo con l’opera Andrea Chénier (1896), ancora oggi tra le più rappresentate.L’opera è celebre per la forza drammatica e per arie come La mamma morta.
Tra gli altri lavori importanti figurano Fedora e Siberia.
La sua musica unisce lirismo intenso e grande attenzione al teatro.
Collaborò con i più noti librettisti della sua epoca.
Nel 1929 fu nominato senatore del Regno d’Italia.
Morì a Milano il 12 novembre 1948, lasciando un segno duraturo nella storia dell’opera.


