Portella della Ginestra non è solo un luogo. È un simbolo fondamentale della nostra storia repubblicana.
Qui, il 1° maggio 1947, furono uccisi undici lavoratori durante una manifestazione pacifica per i diritti e la riforma agraria. Una strage che ha segnato l’inizio della violenza politica nell’Italia democratica, colpendo donne, uomini, bambini. Un trauma collettivo che ha intrecciato mafia, lotte sociali, dignità del lavoro e nascita della Costituzione.
La proposta di legge presentata dall’On. Provenzano va dritta al cuore del problema: riconoscere Portella come monumento nazionale, tutelarla, valorizzarla, trasformarla in un presidio civile per le nuove generazioni.
Perché ricordare non è un atto di nostalgia. È un esercizio di democrazia. È scegliere da che parte stare, oggi come allora.
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