La Guerra in Sud Sudan rischia di essere dimenticata. Dichiarazione di Agostino Sella
Piazza Armerina (EN)
27 novembre 2025
“Non possiamo più far finta di niente di fronte all’orrore della guerra civile in Sud Sudan.
Qui si sta consumando una delle peggiori tragedie umanitarie e il mondo continua a voltarsi dall’altra parte. Parliamo di oltre 150.000 morti, 12 milioni di sfollati, di bambini senza nome né futuro. Una guerra che non fa notizia solo perché è difficile raggiungere quei luoghi e perché non ci sono riflettori accesi.
L’ennesimo tentativo di cessate il fuoco è fallito. Le Forze di Supporto Rapido da un lato e l’esercito regolare dall’altro hanno respinto la proposta mediata dagli Stati Uniti. E mentre si litiga sul cessate il fuoco la gente muore. È una follia alla quale sembra non esserci limite.
La guerra in Sudan sembra una realtà che nessuno vuole vedere: uccisioni di massa, stupri usati come arma di guerra, famiglie distrutte, cadaveri abbandonati lungo le strade.
E dietro tutto questo ci sono responsabilità precise: il sostegno agli RSF, le armi che arrivano, gli equilibri geopolitici che contano più della vita di un bambino sudanese.
In queste ore si parla di un maggiore interesse europeo. Anche se non basta una risoluzione del Parlamento europeo per fermare un genocidio. Serve il coraggio di tagliare i flussi di armi, di pretendere responsabilità dagli Emirati Arabi Uniti, di imporre un cessate il fuoco immediato.
Il Sud Sudan oggi è la crisi dimenticata per eccellenza: un incendio che rischia di far collassare l’intero equilibrio dell’Africa orientale. Servono azioni, non parole perché questo conflitto è più vicino di quanto pensiamo.”


