Si è svolta la lezione alla Scuola di Formazione Politica “Napoleone Colajanni”, tenuta dal prorettore dell’Università di Catania, prof. Carmelo Nigrelli.
Nel corso dell’intervento, Nigrelli ha utilizzato una serie di dati ufficiali per ribaltare la narrazione tradizionale sulla questione meridionale: dallo spopolamento delle aree interne alle differenze strutturali tra Nord e Sud, fino alle dinamiche demografiche ed economiche che caratterizzano l’Italia contemporanea.
La sua analisi ha offerto un quadro chiaro della realtà italiana e meridionale, con un focus approfondito sulla Sicilia e, in particolare, sulle aree del territorio ennese. Il pubblico presente, attento e partecipe, ha espresso sincera gratitudine per la chiarezza e la solidità dell’analisi proposta.
Nigrelli ha evidenziato alcune scelte strategiche che, a suo giudizio, continuano a penalizzare la Sicilia:
la politica dei mega impianti fotovoltaici destinati a sostenere prevalentemente l’economia tedesca;
i 300 milioni di saldo passivo nella sanità, trasferiti ogni anno dalla Sicilia alle regioni del Nord – in primis Emilia-Romagna e Lombardia – per la mobilità sanitaria;
la mancanza di una visione capace di valorizzare realmente le risorse e le potenzialità del territorio.
Secondo Nigrelli, la politica regionale deve compiere una vera e propria “mossa del cavallo”, capace di rompere la logica della competizione tra territori e orientare invece le scelte pubbliche verso un obiettivo più ampio: rendere i luoghi desiderabili, affinché le persone possano scegliere liberamente dove vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.
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