Ogni nuovo cammino che proponiamo è una nuova sfida, ma anche un’incognita, eppure noi amiamo questo lanciarci nell’ignoto e vedere che succede, e quello che è successo domenica scorsa è che abbiamo percorso per la prima volta “Il cammino del pellegrinaggio di Santa Maria di l’Artisina”, il terzo cammino legato alla missione archeologica archeo_altesina diretta da Giuseppe Labisi, dopo quelli precedenti, “La Via dell’Oro” e “La Via dei Piccoli Borghi”.
Partiti dal centro storico di Calascibetta, da Piazza Umberto I, abbiamo attraversato le grotte di Via Carcere, raccontando le origini storiche di questo antico centro dei Monti Erei siamo arrivati fino alla sua parte più alta, Piazza San Pietro, affacciandoci dal Poggio del Conte Ruggero, godendo uno dei balconi più belli di Sicilia e facendo colazione con un caffè e una vera chicca: crostata alla confettura di azzeruolo, frutto dimenticato di questi luoghi.
Da qui è cominciato il vero e proprio cammino legato a un antico pellegrinaggio che gli scibetani compivano fino a Monte Altesina, il pellegrinaggio di Santa Maria di l’Artisina.
Abbiamo camminato sulla Regia Trazzera Calascibetta-Sperlinga, osservando Calascibetta dalla sue scoscese pendici, l’inespugnabile Enna, attraversando le contrade Scala, Manna, Rabiti, col suo identitario pino marittimo. Da qui abbiamo solcato la trazzera di Fugagalline che costeggia il bosco di Erbavusa e Cozzo Rizzo, lungo la quale un grande masso mostra ancora una nicchia votiva, probabile alloggio temporaneo della statua portata in pellegrinaggio, e tracce di tombe protostoriche, e poco più avanti un palmento rupestre, uno dei tanti ancora presenti in quest’area, a testimonianza della viticoltura che caratterizzava un tempo il paesaggio.
Pranzo a sacco e mini degustazione di piacentinu e confetture e da qui alla Contrada Petraro, dove, lasciata la Regia Trazzera, siamo entrati nella Riserva Naturale Orientata Monte Altesina, qui dove una natura magnifica custodisce testimonianze archeologiche di ogni tempo, tra cui i più recenti scavi del progetto ArcheoAltesina e i resti del convento agostiniano, meta di questo antico pellegrinaggio. Ultima tappa, questa, dopo i 14 tosti chilometri affrontati da un magnifico gruppo di camminatori e camminatrici che ha sposato la nostra idea di percorrere ancora, dopo secoli, un cammino di fede e devozione verso questa sacra montagna e i suoi antichi culti.


