È con immenso piacere e con rinnovato senso del dovere che Fratelli d’Italia Enna continuerà
il proprio impegno per la riqualificazione di altri siti, dopo esserci occupati della Villa
Romana di Gerace e della riqualificazione del sito archeologico di Cozzo Matrice, luogo di
straordinaria rilevanza storica che a quanto pare non tutti avevano notato finora.
Eppure, come spesso accade quando qualcuno lavora, qualcun altro si sveglia di soprassalto.
Il Partito Democratico, in preda a una evidente crisi di astinenza da protagonismo culturale,
ha deciso di presentare un’interrogazione. Sì, proprio quella cosa che si fa quando non si sa
bene cosa dire, ma si vuole comunque apparire indignati. Ci rincuora sapere che la cultura è
un campo così caro al PD, soprattutto perché fino ad oggi, di così caro, avevamo visto solo il
loro silenzio. Ma comprendiamo lo smarrimento: vedere qualcun altro valorizzare la nostra
storia locale può essere scioccante per chi si sente detentore unico del sacro fuoco della
cultura, nonché autonominato curatore del passato.
Ma noi non ce la prendiamo. Anzi, accogliamo con simpatia questa improvvisa riscoperta
dell’archeologia da parte dei Dem e li invitiamo cordialmente a estendere la loro attenzione
ad altri siti di rilevanza almeno pari, se non maggiore. Magari potrebbero portare la loro
visione illuminata al Riparo San Tommaso o all’area di Rossomanno, dove c’è ancora tanto
da fare e, altrettanto miracolosamente, nessuno sta ancora presentando interrogazioni. Cari
amici del PD, la cultura non è un feudo, è un patrimonio collettivo. E se proprio non sapete
da dove iniziare, venite a Cozzo Matrice: vi offriamo una visita guidata. Magari portate anche
una penna, così nel dubbio un’altra interrogazione la scrivete sul posto.
Con spirito costruttivo (ma anche un po’ ironico), il circolo Fratelli d’Italia Enna “Futuro e
Tradizione”


