Una dura e lunga battaglia, ma alla fine giustizia è stata fatta. Quando otto anni fa, insieme al Presidente Antoci e a pochi altri, iniziammo ad accendere i riflettori sugli intrecci tra mafia, agricoltura e fondi europei erano pochi a crederci. Altri addirittura ci accusarono di inutile allarmismo perché si trattava di semplici truffe e la “mafia dei pascoli” era solo una invenzione chissà per quali fini. C’e’ stato purtroppo un prezzo alto da pagare e alcuni di quelli che si sono esposti hanno perso la libertà e messo a rischio la propria incolumità, ma la sentenza di ieri è la migliore risposta che lo Stato poteva dare non solo alla mafia e ai tantissimi agricoltori e allevatori onesti che ogni mattina si alzano all’alba per portare un pezzo di pane a casa, ma anche ai detrattori e a chi ha tentato di delegittimare chi era impegnato in prima linea in questa difficile lotta per il riscatto del territorio nebroideo.


