Fa davvero specie leggere sulla stampa il duro attacco e i richiami mossi dal gruppo consiliare del MPA al Presidente del Consiglio Comunale, Paolo Gargaglione, a quanto pare reo di avere tolto la parola al capogruppo Di Venti nel corso del Consiglio Comunale svoltosi giovedì u. s.
Evidentemente, i firmatari della nota, tra i quali spiccano i nomi dell’ormai navigato Vice Sindaco Comito e del Vicepresidente del Consiglio Fiammetta, non solo sconoscono le più elementari regole di funzionamento del Consiglio Comunale, circostanza già di per sé sufficiente per chiedere le dimissioni dall’importante ruolo istituzionale che ricoprono e più in generale dal civico consesso, ma addirittura si arriva a trasformare la realtà pur di avere cinque minuti di visibilità.
Quello che è accaduto in concreto, infatti, è esattamente l’opposto. Il capogruppo Di Venti non avrebbe nemmeno potuto chiedere la parola, atteso che, come è facilmente verificabile, il regolamento per l’istituzione del garante delle persone con disabilità, argomento sul quale il Di Venti voleva disquisire aprendo il dibattito, era stato appena ritirato dal Consigliere proponente e non immotivatamente, ma per una ragione nobilissima, nello specifico, audire in seno alla competente Commissione Consiliare, prima della discussione e della votazione in aula del regolamento, il neo costituito Comitato dei genitori.
Insinuare presunte violazioni non è solo falso, ma anche profondamente offensivo per chi opera nel rispetto delle regole e delle istituzioni. È vergognoso come il Presidente del Consiglio Gargaglione, che ha da sempre, sin dal primo giorno, esercitato la sua funzione con imparzialità, nel rispetto delle prerogative del Consiglio e dei diritti dei singoli Consiglieri, sia oggetto di ripetuti attacchi personali. Questi continui attacchi dimostrano solamente il nervosismo di chi è senza argomenti e tenta invano di screditare chi invece ha scelto di operare nel rispetto del ruolo e della istituzione che rappresenta. Condanno fermamente i toni e le modalità di un’azione politica che, con pervicacia, tenta di trasformare ogni dibattito su temi di interesse pubblico, ogni Consiglio Comunale, in una contesa livida e rancorosa offrendo ai cittadini uno spettacolo penoso a cui, tutte le volte, sono costretti ad assistere. Uno spettacolo che non produce nulla di positivo, ma crea solo divisioni e confusione, senza offrire alcun contributo alla causa del buon governo della cosa pubblica.
Giusy Macaluso (Consigliere Comunale)


