DIMENSIONAMENTO PROVINCIA DI ENNA
IL LICEO SCIENTIFICO “P. FARINATO” DI ENNA PROTESTA
A GRAN VOCE CONTRO L’ACCORPAMENTO
E ORA CONDANNATECI TUTTI O TUTTI COMINCINO A RISPETTARE LE LEGGI
Ecco quanto scrivono alunni, docenti e personale ATA del Liceo Scientifico “Pietro Farinato” di Enna. Abbiamo deciso di difendere la nostra scuola in nome della legge che è stata palesemente infranta in ogni suo punto dalla maggioranza di quanti, tutti, avrebbero dovuto non solo fare rispettare la norma, ma fare gli interessi di questo territorio. Ci riferiamo a quanto appreso, soltanto qualche giorno fa dagli organi di stampa, in merito ad un incomprensibile accorpamento dei due Licei del Comune di Enna “N. Colajanni” e “P. Farinato”.
Questo è quanto ufficialmente riportato dalla volontà unanime di tutti gli alunni e del personale docente e ATA del “Farinato”.
Per chi ha scarsa memoria, alunni, personale ATA e docenti della Scuola, rinviano a quanto accaduto nel precedente anno scolastico. La logica che continua a non tenere in alcun conto l’evidente e drammatico decremento demografico e lo spopolamento delle Regioni meridionali avrebbe dovuto fare riflettere, negli anni, i vari governi susseguitisi, su quanto ormai la stessa normativa, che si sostanzia nel DPR 81, sia nei fatti inapplicabile. Malgrado ciò si continua a dimensionare, cioè, nei fatti a tagliare. E a tagliare sui territori interni e più a rischio della Regione.
In merito a ciò, gli alunni e tutto il personale ATA e docente della scuola, non è stato, non è e non sarà più disposto negli anni a venire, ad avallare delibere attuate in sfregio a tutte le normative vigenti, normative che tutti gli organismi preposti ed i soggetti in causa avrebbero dovuto per primi rispettare, se non altro, in nome di un territorio interno che risulta il più povero d’Italia.
Ma questo, per l’ennesima volta, continua a non accadere.
Pertanto, in breve, si sintetizzano le ragioni di una protesta ad oltranza del personale ATA e docente della scuola e di tutti gli alunni in merito a quanto appreso tramite organi di stampa relativamente al Dimensionamento e alle decisioni assunte dalla Conferenza Provinciale. La stessa e medesima commissione di sempre che, per la gran parte, non ha mai garantito e continua a non garantire né il rispetto della norma, né gli interessi di alcuna parte in causa, né, tantomeno, il bene del territorio.
A tal fine si denuncia:
oil mancato rispetto normativo del decreto assessoriale Sicilia n. 804 del 24/07/2024 che esplicitamente prevede quanto segue:
Art. 1 Comma A: Non Saranno Presi In Considerazione Piani Presentati Senza Rispettare Le Procedure previste dalla Legge Regionale 24/02/2000 n. 6 e ss.mm.ii e, nello specifico, si denuncia il mancato rispetto addirittura della stessa Legge relativamente agli articoli:
oArt. 3 Comma 4 LR 24 febbraio del 2000: “Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Presidente della provincia regionale convoca la conferenza provinciale. Trascorsi infruttuosamente dieci giorni dalla scadenza la convocazione deve essere fatta dal sindaco del comune capoluogo di provincia. In caso di ulteriore inerzia provvede a mezzo di commissario ad acta l’Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione”. La conferenza, da quanto appreso dalla stampa, si è svolta esclusivamente ieri, in data 05/11/2024
oArt. 2 Comma 6 e 7 della LR 24 febbraio del 2000: “Nelle isole minori, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da specificità etniche o linguistiche gli indici di riferimento previsti dal comma 3 possono essere ridotti fino a 300 (oggi 400 in base al DM 127 del 30/06/2023) alunni per gli istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media di primo grado, o per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado che comprendono corsi o sezioni di diverso ordine o tipo. Nelle province il cui territorio è per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli ed in cui vi sia una dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi sono concesse deroghe automatiche agli indici di riferimento previsti dal comma 3”.
oil mancato rispetto normativo del decreto assessoriale Sicilia n. 804 del 24/07/2024 che prevede inoltre esplicitamente quanto segue:
Art. 1 comma E: “Riorganizzazione dell’offerta formativa degli Istituti di Istruzione Secondaria di Il Grado. Per gli istituti di istruzione superiore, nei Comuni in cui le caratteristiche di alta densità demografica, di efficienza della rete dei trasporti e di sostenibilità dei tempi di percorrenza, la riorganizzazione della reti formative degli IIS dovrà mirare alla costituzione di Poli di percorsi di studio omogenei.
Pertanto, tutto il personale del Liceo, all’unanimità, sosterrà e farà propria la protesta degli alunni al fine di:
Denunciare il mancato rispetto della normativa;
Denunciare i mancati passaggi e la tempistica prevista dalla stessa;
Denunciare la mancata pubblicazione dei dati e la gravissima mancata trasparenza da parte dell’Amministrazione Centrale della pubblicazione ufficiale, già a partire dall’avvio dell’anno scolastico in corso, dei dati inerenti al numero degli alunni in tutte le scuole della Provincia (la vacatio o il cambio delle varie Dirigenze non giustifica la mancata trasparenza dei dati cui ogni Amministrazione Pubblica è, per legge, tenuta);
Denunciare l’arbitrarietà di tale accorpamento che non ha tenuto conto né dei dati della scuola in questione, che peraltro continua ad essere in crescita rispetto a tutte le scuole Superiori del Comune e della Provincia, né di nessun dato (Chi accorpa chi? In base a quali criteri e dati delle singole scuole nel Comune e nella Provincia? Chi ed in base a cosa o a chi… deciderà che si tratterà di “fusione” piuttosto che di “aggregazione”? Con quali criteri e parametri? Perché proprio la nostra scuola?).
Riteniamo, inoltre, che non solo la norma, e quindi la sostanza, vada rispettata, ma anche la forma, nel rispetto della dignità di tutti. Si può, in questa Provincia, fare passare tutto per mesi sotto un anomalo silenzio e scoprire, solo casualmente da un articolo di giornale, che la Conferenza Provinciale si è espressa a favore di un dimensionamento pochi giorni prima del termine ultimo previsto dalla normativa (questa sì egregiamente ottemperata)?
Si può comprendere come mai, da anni, permane la stessa Conferenza Provinciale in cui il rappresentante dei Dirigenti Scolastici, i rappresentanti dei docenti, i rappresentanti del personale ATA e i rappresentanti dei genitori non fanno gli interessi delle categorie da loro stessi rappresentate e nemmeno gli interessi del territorio della Provincia, che sono interessi garantiti e tutelati dalla stessa normativa?
Si può comprendere come mai il territorio tutto della Provincia di Enna, nonostante abbia già abbondantemente dato molto più di quanto previsto dalla stessa normativa, così come comprovato dai numeri e dai documenti che sono agli atti ufficiali dell’Assessorato, dell’USR Sicilia, dell’Ambito Provinciale, delle stesse scuole di tutta la Provincia, debba continuare a dare non solo in barba alla normativa vigente ma anche di quanto esplicitamente previsto addirittura nei piani di attuazione dei PNRR in base ai quali (repetita iuvant) bisogna porre attenzione alle aree interne anche attraverso un sistema di “compensazione” con le aree a maggior densità demografica?
Queste le ragioni per cui gli alunni, i docenti e il personale ATA di questa Istituzione continuano e continueranno a dire NO ad un dimensionamento triennale nella Provincia che:
oContinua a non tenere conto della normativa vigente;
oCreerà, e per altro senza alcun criterio, la perdita di 1 posto di Dirigente Scolastico e di 1 posto di D.S.G.A. nella Provincia, che verranno assegnati ad altre Province;
oGraduatorie unificate per i docenti di tutte le scuole (con conseguente soprannumerarietà),
oGraduatorie unificate per il personale ATA di tutte le scuole (con conseguente soprannumerarietà),
oPerdita di ubicazione dei locali dove le stesse sono allocate (con conseguente soprannumerarietà).
Rimane intatta la domanda dello scorso anno: CUI PRODEST?
Lo scopriremo solo vivendo.
Per queste ragioni, noi ci saremo e protesteremo al fine di fare rispettare la norma.
Durante l’ultima Conferenza Provinciale sul dimensionamento scolastico, l’Amministrazione della nostra Città ha dimostrato totale disinteresse nei confronti del nostro territorio addirittura astenendosi dal voto finale, come Ponzio Pilato. Un solo voto contrario avrebbe evitato lo scellerato risultato di quanto in oggetto. I successivi tentativi di giustificare un atto di viltà così palese risultano quanto meno risibili.
Per tutto questo noi continueremo a protestare.
I docenti:…………………………………………..
Il personale Ata: ……………………………………….
Gli alunni: …………………………………………………….
Del Liceo Scientifico “P. Farinato” di Enna


