Nella vicina Barrafranca (EN)…
“lu Canali”
La fontana del Canale, che prende il nome dall’omonimo quartiere, è una delle fontane principali di Barrafranca. In epoca araba la lavina che dalla fontana del Canale scende al Braiemi, venne spianata, ripulita e l’acqua venne imbrigliata nelle condutture di cotto, dette “catusa”, tuttora in parte visibili. La lavina divenne un giardino, un orto ricco di gelsi, palme e arance. Lo spiazzo dove è costruita la fontana già in epoca romana, aveva un ruolo centrale in quanto era un’importante crocevia che, seguendo “l’Itinererio Antonini”, permetteva gli spostamenti da Agrigento a Catania, mediante l’attuale via Moli e attraverso la via Carcerati, che più in alto incrocia la via Lettiga, continuava per Pietraperzia.
La lavina del Canale, dove si convogliano le acque provenienti dal quartiere “Musciolino”, è sovrastata da una imponente fontana la cui origine potrebbe risalire al periodo romano. Come scrive lo storico Liborio Centonze nel suo libro “Navigando i Fiumi”, nell’insieme la facciata della fontana risente delle diverse dominazioni che si sono avvicendate nei secoli. La facciata rettangolare presenta ai lati due “Cariatidi” femminili col seno scoperto e una lapide con delle iniziali attualmente illeggibili che, secondo il Ligotti, dovevano recare una scritta araba o latina.
Nel medioevo la facciata fu coperta da un arco a tutto sesto, in cui venne incastonata una conchiglia monolitica, sovrastata da un’aquila che afferra una torre, simbolo della famiglia Branciforti.
Nella parte inferiore della facciata, attraverso quattro cannoli, fuoriesce l’acqua da bocche di volti antropici sapientemente scolpiti nella pietra arenaria che caratterizza l’intera fontana.
Alle spalle c’è una cuba ossia una cisterna di acqua che si distribuita in 36 canaloni con rispettivi lavabi. Attualmente ne sono rimasti ben pochi.
Nella foto d’epoca è possibile notare la presenza di un abbeveratoio ottagonale, purtroppo oggi non più presente, simile all’attuale abbeveratorio del canale di Pietraperzia e di certo tipico del periodo di Federico II.
Fonte:
sito internet
http://paesebarrafranca.blogspot.com/…/la-fontana-del…


