SI AVVICINA IL FATIDICO GIORNO
Dopo il cosiddetto periodo di ferie, funestate quest’anno principalmente dalle discussioni su bollette, gas ed elettricità, ci attendono ancora quindici giorni di lunghe inutili interviste e dibattiti, propinati dalla mattina alla sera da parte di tutti i media.
A tutte le fesserie che si sono sentite e viste ho pensato di aggiungere le mie, dal momento che, dal 1946 per l’elezione della Costituente ad oggi, ho seguito e votato sempre in tutte le elezioni che si sono svolte.
In ogni occasione da parte di tutti i partiti i programmi sono sempre stati impostati, non tanto sui problemi che servono per una corretta funzionalità degli organi dello Stato nell’esclusivo interesse dei cittadini, ma sottolineando soltanto quello che il popolo normalmente vorrebbe e che viene sistematicamente assicurato con espressioni diverse da tutti, per poi non essere realizzati.
E’ la prima volta. in 80 anni di democrazia, che si va al voto con un Governo che non ha i pieni poteri, per un comportamento disinvolto di alcuni partiti.
Giustificato quello della Meloni sempre all’opposizione, impensabile quello di Salvini e Berlusconi, attratti da possibili benefici elettorali nell’accettare la linea Meloni, e non comprensivo il comportamento di quello che resta del Movimento 5 Stelle di Conte, tutti responsabili dell’anomola situazione governativa crearta.
Oggi assistiamo alle nuove strategie messe in atto dalla destra per scaricare su un governo, da loro mutilato, competenze che vanno oltre l’ordinaria amministrazione.
Si chiede al governo di fare uno scostamento del bilancio ed assumere impegni che dovrebbero comportare un grande aumento del debito pubblico oggi, per avere loro le disponibilità finanziarie domani, nella quasi certezza della vittoria della destra.
Salvini, più di Berlusconi e della Meloni, sta soffrendo molto nel vedere resistere il Presidente Draghi nell’ evitare di cadere in questo tranello.
Le elezioni saranno tra quindici giorni ed il problema della gestione del nostro bilancio sarà affidata allo stesso Ministro, già bene sperimentato, che è lo stesso responsabile di avere quasi raddoppiato il nostro debito pubblico durante le gestioni Berlusconi.
angiolo alerci


