LE STRANE COINCIDENZE
Lunedì pomeriggio il nostro Albergo Federico era stracolmo di personaggi politici. Nello stesso orario, ma di diverse estrazioni, in vista dell’organizzazione della sempre più vicina campagna elettorale per il rinnovamento della nostra Assemblea Regionale.
Il mio carissimo amico on. Dino Madaudo, neo Presidente Nazionale della nuova formazione socialdemocratica, incaricò un amico comune di Enna d’informarmi della sua venuta.
Nell’attesa stavo raccontando agli amici un fatto che lo riguardava avvenuto solo 37 anni fa, da me pubblicato su diversi giornali on line e inserito il 15 luglio 2021 alle pagine 25 e 26 del mio VIII libro di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. sulla famosa e triste storia della tragedia di Bruxelles, che integralmente riporto.
“Le partite di calcio che si sono svolte in questo periodo con la vittoria della nostra squadra di calcio, mi hanno fatto ricordare quanto da me vissuto nella famosa serata del 29 maggio 1985.Mi trovavo, in occasione di una delle mie frequenti visite a Roma, con il mio amico on. Dino Madaudo, socialdemocratico messinese allora Segretario della Camera dei Deputati, che avevo conosciuto durante la mia permanenza a Messina quando dirigevo quella sede della Cassa di Risparmio V.E. Madaudo, Segretario della Camera dei deputati mi invitò ad assistere alla famosa partita di coppa dei campioni nel suo studio di Montecitorio.
Quella sera ho conosciuto l’on. Sebastiano Montali, socialista messinese, che allora ricopriva la carica di Presidente della Regione Lazio, invitato pure lui per vedere in tv la partita alla Camera.
Alla vista di quello che succedeva a Bruxelles i due politici si preoccupavano molto dell’accaduto, perché sapevano che in quel campo si trovava anche il figlio dell’ex Presidente della Repubblica Saragat.
Iniziarono a fare un lungo giro di telefonate, nel tentativo di avere notizie particolari sull’accaduto, fino ad accertare che il figlio del Presidente stava bene.
Al termine ci siamo messi all’affannosa ricerca di un ristorante, perché molti ristoranti a Roma erano chiusi.
Il Presidente Montali suggerì all’autista di cercare un ristorante fuori Roma, indicando la strada da percorrere.
Ci siamo trovati a Ciampino dove il Presidente Montali ci disse: “io sono arrivato a casa e voi potete continuare a cercare un ristorante”.
Rivolto a me disse: “se vuoi salutare un tuo comprovinciale, il dr. Ingria, un medico di Barrafranca trasferitosi a Ciampino, puoi suonare nel campanello della villetta di fronte. Era l’una di notte e siamo ritornati a Roma senza avere consumato la cena.”
Mentre stavo finendo di raccontare questa storia entra l’On.Madaudo con un signore che non ho conosciuto, ma al momento della presentazione Dino mi dice non l’hai riconosciuto è il Presidente Montali che era con noi quella famosa serata. Sono passati esattamente 37 anni per verificarsi questa strana coincidenza.
A te Dino, con gli auguri di una buona salute e la possibilità di realizzare il tuo sogno di vecchio e puro socialdemocratico.
Una nota particolare: con piacere ho visto al tavolo della presidenza Fabrizio Ferrandelli al quale avevo dedicato, soltanto il 26 agosto 2015, una nota “ I coraggiosi di Ferrandelli” pubblicata su diversi giornali on line e inserita alle pagine 317/318 del mio primo libro di Cronaca e riflessioni della politica italiana.
L’ON: DINO MADAUDO E L’ON.SEBASTIANO MONTALI
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