PIAZZA ARMERINA- GIORNATA INFERNALE PER LA CITTÀ. DEVASTATI DAL FUOCO ETTARI DI BOSCO E MACCHIA MEDITERRANEA. INCENDI DI NATURA DOLOSA APPICCATI IN SEQUENZA. LE FOTO DALL’ALTO FORNISCONO LA DRAMMATICA CONFERMA.
Notte di calma apparente in città. L’odore acre del fumo copre l’intero perimetro urbano. I focolai covano ancora sotto traccia, i voli dei Canadair e degli elicotteri sono sospesi durante le ore notturne. Le immagini satellitari sono impietose e confermano quello che tutti ritengono plausibile, la natura criminale e terroristica degli incendi. Svariati i punti d’innesco, contemporanei e strategici, studiati per disorientare i soccorritori e alimentare le fiamme, nella giornata del vento perfetto. Un andirivieni infernale di uomini e mezzi per l’intera giornata, strade chiuse al traffico e poi riaperte, attività produttive assediate dal fuoco, l’ospedale, l’acquedotto, abitazioni rurali e residenze estive, strade statali e comunali. Le radio dei mezzi antincendio hanno gracchiato tutto il giorno, dirigendo i mezzi aerei affinché sganciassero il loro prezioso liquido al momento e nel punto giusto. La corrente elettrica è stata interrotta sin dal primo pomeriggio nell’intera area interessata dal fuoco. Domani è un’altro giorno. Resta la terribile amarezza di una città impotente, avvilita, stanca e senza più speranza di riuscire ad invertire una rotta ambientale di stampo criminale, che miete e devasta ettari ed ettari di bosco, da circa dieci anni. Proclami nel vuoto, azioni preventive nulle, personale allo stremo, risorse insufficienti, mezzi malandati, una provincia colpita e affondata e Piazza Armerina, maglia nera siciliana per devastazione e morte delle proprie risorse naturalistiche. Nessun testimone da cedere a chi verrà dopo di noi, in materia ambientale.
Ranieri Luca Ferrara


