Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giorna-ta internazionale della madre Terra (22 aprile), che è stata istituita dalle Nazioni Unite con risolu-zione A/RES/63/278 del 22 aprile del 2009, intende ancora una volta sottoporre all’attenzione di tutta la comunità educativa il rispetto non solo dell’ecumene, ma dell’intero pianeta, da intendersi come un unico organismo vivente, pulsante, capace di rigenerarsi soltanto se protetto.
Oggi le sfide per garantire l’equilibrio armonico della Terra sono sicuramente più impegnative, perché l’immenso sviluppo tecnologico degli ultimi decenni ha comportato trasformazioni am-bientali quasi irreversibili, tendenzialmente negative per la sopravvivenza di molte specie e dell’uomo stesso. Tuttavia lo stesso progresso consente impiegato in maniera appropriata di trova-re rimedi ai danni arrecati al nostro habitat. Adesso si parla di agricoltura biologica, farm to fork, zootecnia ecocompatibile, lotta al cambiamento climatico, sicurezza alimentare, transizione eco-logica, divulgazione di nuovi contenuti in materia di consapevolezza ambientale.
I giovani hanno spesso contribuito a promuovere messaggi improntati alla green economy e alla tutela delle risorse naturali; basti citare Vanessa Nakate, Greta Thunberg, Felix Finkbeiner i quali hanno suscitato interesse e volontà di emulazione tra i propri coetanei uniti in movimenti inter-continentali, organizzati finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi della XXVI Conven-zione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) di Glasgow: accelerare il processo di fuoriuscita dal carbone; ridurre la deforestazione; accelerare la transizione verso i vei-coli elettrici; incoraggiare gli investimenti nelle rinnovabili.
Pertanto il CNDDU invita a strutturare percorsi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado dal titolo “#SmilingPlanetbyNow” orientati alla conoscenza del proprio territorio in relazione all’eventuale adozione di misure ecosostenibili, documentando possibili abusi nello smaltimento dei rifiuti cittadini, e segnalando produzioni agricole caratterizzate da una corretta gestione di luoghi, mezzi e normativa vigente.
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