Verrebbe da esordire con un “Abbiamo scherzato!”. Se non fosse che in ballo c’è il bene della città, l’attenzione al cittadino, la credibilità della Politica.
Questa “finta crisi” ha generato mesi di incertezze cittadine palesando una chiara e inconfutabile immaturità politica di chi amministra. La farsa a cui abbiamo dovuto assistere nello scorso consiglio comunale ha dell’incredibile. Sindaco, forze politiche, civiche, a spiegarci che l’ideologia politica ormai è un retaggio e guai a discuterne in un luogo deputato proprio a questo. Tutti si sono riscoperti paladini della buona amministrazione, tutti si sono ritrovati nella linea politico – amministrativa del Sindaco. Verrebbe da dire “bene, finalmente!”, e invece, crediamo che sia l’inizio del secondo atto di questa telenovela, che qualcuno ha, con un tentativo disperato, provato ad addebitare responsabilità al PD e all’opposizione, non si capisce bene come e perché. Di contro, ci siamo dimostrati impermeabili e composti nel rispedire al mittente accuse assurde e deliranti, che fanno emerge un grave malumore interno alla compagine di maggioranza che di fatto ha, chiudendo una crisi irrisolta, spostato il problema di qualche mese.
Ciononostante, su una cosa siamo d’accordo con chi amministra, sul fatto che prima o poi si tornerà alle urne e i cittadini si esprimeranno.
Noi nel frattempo continuiamo con la nostra proposta politica di opposizione e altern ativa a chi governa la città, continuando a vigilare e denunciare le tante cose che non funzionano.
Non dimentichiamo, solo a titolo di esempio, come non è stato gestito il verde pubblico, la salvaguardia delle pendici, la gestione delle acque piovane, come non esista un piano traffico e parcheggi efficiente, come non c’è stata una politica volta a prevenire il rischio incendio, come si è permessa la chiusura di due scuole, come si sono potuti pagare cinque concerti e farne quattro, come non ci sia un PRG ancora in vigore, come non esista ancora una politica sul decoro urbano, come non vi sia una politica volta all’incentivazione dell’apertura di attività commerciali nel centro storico, come non vi sia la giusta attenzione ai giovani e agli universitari, come non vi sia una prospettiva di città. Ma la cosa più grave e insanabile è la perdita di autorevolezza di Città capoluogo, da sempre guida di un intero territorio provinciale, che questa amministrazione ha mortificato.
Non per ultimo o meno importante, adesso che la crisi è “risolta”, attendiamo ancora la risposta scritta a due interrogazioni di qualche mese fa, i termini sono scaduti da molto tempo, avremmo la voglia di informare la città sui conferimenti diretti e sulle missioni.
Francesco Rampello
Segretario Cittadino PD Enna


