Ire e spropositi di Cesare Lombroso e Per la razza maledetta
di Napoleone Colajanni
Una riedizione
a cura di Valentina Rizzo
Il Palindromo, Palermo
Nei Cento Anni dalla morte del Patriota, Antropologo e Politico Napoleone Colajanni
(1921-2021)
Con questi due scritti Napoleone Colajanni spiega il fenomeno criminale come manifestazione della Questione Sociale, segnando punto di rottura con le teorie antropologiche di Cesare Lombroso sulla razza e sulla natura dell’uomo.
Napoleone comprende la realtà del suo tempo con lucidità e capacità d’immaginazione politica, osservando i rapporti di forza tra le classi più che il colore della pelle e i dati antropometrici: al riduzionismo biologico contrappone i fattori ambientali, lo stato economico, sociale e di classe, quali determinanti per comprendere e agire sulla società. In questo modo, anticipa di un centenario quelli che diventeranno i cardini teorici e metodologici della ricerca in scienze sociali.
Nella sua opera non c’è spazio per i fatalismi della razza, non ci sono scusanti né ragioni scientifiche verso coloro che – dice Colajanni- per “vedere progredire e migliorare l’umanità vorrebbero distrurne almeno una buona metà”.
Nel centenario della morte di uno dei padri nobili del repubblicanesimo socialista, i suoi scritti e il suo pensiero sono ancora una chiave di lettura importante per comprendere le questioni sociali della nostra contemporaneità.
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Napoleone Colajanni (1847-1921) socialista e repubblicano, fu uno dei più rilevanti studiosi e uomini politici a cavallo dell’Unità d’Italia, processo a cui partecipò in prima persona aderendo all’impresa dei Mille. Fu un uomo delle Istituzioni ma non esitò denunciarne gli abusi, come lo scandalo della Banca Romana, e a criticarne perfino le più alte cariche, come Crispi e Giolitti.
Valentina Rizzo (1989), ennese come Napoleone, è antropologa culturale e libraia. Ha lavorato a diversi progetti multidisciplinari, confrontandosi con antropologi fisici e archeologi. Nel suo percorso ha studiato le rappresentazioni delle razze umane in epoca coloniale, i relativi processi di musealizzazione e le dinamiche di restituzione dei resti umani alle comunità che ne rivendicavano l’appartenenza. Ha condotto laboratori di giornalismo e di rigenerazione urbana con persone detenute e in messa alla prova.
Il Palindromo è una casa editrice siciliana attiva dal 2013. Nasce dall’esperienza del trimestrale online di approfondimento culturale e a carattere monografico «il Palindromo. Storie al rovescio e di frontiera» nato nel 2011 e poi continuato a vivere, in veste nuova, nel progetto Libri collettivi.
Ha già ripubblicato la Trilogia di Nino Savarese (I fatti di Petra, Rossomanno, Il capo popolo) e Malagigi,
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