I progetti per i grandi lavori ci sono, e ne siamo tutti contenti, ma l’ordinaria amministrazione? Se lo chiede la Capogruppo del Pd al Consiglio Comunale Stefania Marino “I progetti dell’amministrazione Di Pietro sembrano dare grandi prospettive, l’opposizione non può che esserne felice e sperare che tali progetti vengano portati a termine nel migliore dei modi – commenta – tuttavia, i cittadini vivono anche di concretezza e di servizi tradizionali, che sembrano mancare o, quantomeno, essere insufficienti. Sono tre le questioni che sono state portate alla mia attenzione dai cittadini, ed in quanto ennese e rappresentante politico sento il dovere di farmene carico e di metterci la faccia. Li affronterò uno ad uno, sperando di non tediare nessuno, e augurandomi che questo comunicato venga accolto come un invito alla collaborazione, nell’interesse di tutti, e non come ulteriore polemica fine a sé stessa.
– Il primo punto che voglio affrontare riguarda i servizi Cimiteriali. Forse una delle questioni più intricate da comprendere. Sembra, infatti, che il Cimitero di Enna presenti lacune imperdonabili, frutto, a questo punto, di gravi disattenzioni da parte della giunta, la quale, considerati i bilanci tutti chiusi in positivo, non dovrebbe avere grossi problemi di risorse. Il personale è carente e costretto, dovendosi occupare di tutto, a trascurare alcuni aspetti. I cittadini pagano rette salatissime al fine di finanziare l’elettricità, quest’ultima viene loro negata a causa di continui e apparentemente insormontabili guasti tecnici, che spesso si trascinano per mesi. L’amministrazione ha pensato di reagire al problema attraverso l’acquisto di macchine da golf (tanto costose quanto inutilizzabili, considerato il clima ennese nella più grande maggioranza dei periodi), senza ricorrere ad alcun piano di potenziamento del personale effettivo, il quale continua a barcamenarsi nel tentativo di non scontentare i fruitori del servizio non riuscendoci e dovendo subire lamentele causate da colpe a loro non imputabili.
– Campo di atletica leggera “Tino Pregadio”. L’input di questo punto è una domanda: quando, noi comuni cittadini, possiamo trovare il tempo di far sport? Credo che la risposta sia comune più o meno a tutti: nei week-end. Ebbene, a parere dell’amministrazione la risposta è ERRATA. Vi spiego perché: la struttura sportiva di cui vi parlo rimane chiusa nei week-end, impedendo al cittadino di usufruire del servizio e non tenendo conto dei mille impegni che stanno ricominciando, grazie al Cielo, a sommergerci e che non ci consentono di far sport durante la settimana. Questa decisione sottrae la cittadinanza della possibilità di usufruire del campo eliminando, di fatto, la possibilità del cittadino di usufruire di un diritto fondamentale quale è il diritto allo sport.
– Enna Bassa, la periferia dimenticata il cui asfalto sprofonda negli inferi. Avete mai fatto un giro in auto ad Enna Bassa? Suppongo di sì. Immagino avrete notato buche di dimensioni tali da sembrare portali d’ingresso per gli inferi. Chiedo quindi che si dia impulso ad un progetto di rifacimento del manto stradale, che non si riduca all’esecuzione di toppe antiestetiche ed estremamente provvisorie. E che si provveda ad una giusta ed attenta pulizia della città tutta perché le periferie sono abitate.
In attesa di riscontri positivi colgo l’occasione per augurare un grosso in bocca al lupo all’imprenditoria ennese, auspicandomi che questo periodo di riaperture porti speranza.


