Energia: Cgil Siciila, la regione non lasci la Sicilia senza regole adeguate e vincoli nel delicato momento della transizione energetica, affinchè l’Isola non diventi nuovo terreno di conquista
Palermo, 14 giu- “Lasciare la Sicilia senza regole e vincoli adeguati sul fronte dell’energia nel delicato momento della transizione energetica è criminale. Si rischia che non ci sia una logica di sistema che tenga conto del complesso dei settori produttivi, in definitiva una transizione non sostenibile, terreno di conquista per affaristi e facili arricchimenti”. Lo sostengono Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia e Gabriella Messina, componente della segreteria regionale a proposito delle notizie che circolano circa l’acquisizione di importanti fette di territorio da multinazionali del fotovoltaico. “Serve un piano che metta dei limiti, dei vincoli e disciplini l’utilizzo del territorio per istallazioni di impianti di energia rinnovabile- sottolineano i due esponenti della Cgil- serve un progetto che tenga insieme potenza prodotta, reti e capacità di accumulo, affinchè l’essere produttori di energia rinnovabile sia un vantaggio per la popolazione e per le imprese siciliane in termini di tariffe e di efficienza energetica, un propellente per l’economia, un vantaggio per l’ambiente e non invece una ulteriore occasione per arricchimenti e malaffare e una nuova deturpazione del patrimonio ambientale e paesaggistico”. La Cgil chiede che sul tema del Pears sia sentito il sindacato “portatore degli interessi di lavoratrici e di lavoratori e impegnato sul fronte di una transizione ecologica che porti a un vero sviluppo sostenibile”.


