Scuola: Cgil Sicilia e Rete degli studenti medi discutono di edilizia scolastica e sicurezza delle scuole. Il primo di quattro appuntamenti dedicati ai problemi del mondo studentesco
Caltanissetta, 23 aprile- La sicurezza non Γ¨ di casa nelle scuole siciliane e il problema Γ¨ amplificato oggi che bisogna fare i conti anche con lβemergenza sanitaria e garantire che gli studenti e il personale scolastico non corrano rischi. Se nβΓ¨ discusso nel corso del primo appuntamento dei βLaboratori studenteschiβ, una campagna itinerante sui problemi della scuola organizzata dalla Rete degli studenti medi e dalla Cgil Sicilia. Tema di oggi lβedilizia scolastica, ma in epoca di Dad e di indicazioni di ripresa della didattica in presenza, la carenza di spazi scuola e di aggregazione, di laboratori , di strumenti digitali, diventa problema piΓΉ pressante. Ancora oggi il 70% delle scuole siciliane non ha certificato di agibilitΓ , dicono i dati emersi dal dibattito, e la certificazione di adeguamento alle norme antismiche riguarda solo 488 edifici scolastici su 4.173. Inoltre solo il 25% Γ¨ stato progettato seguendo le norme antisismiche mentre per il 9% delle scuole Γ¨ ancora presente il problema dellβamianto. β I locali realmente sfruttabili, nellβattuale situazione di precarietΓ β ha detto Giuseppe Barresi, coordinatore regionale della Rete degli studenti medi- sono pochi. Mentre Γ¨ sempre presente il problema delle classi pollaioβ. Esempio che la Rete degli studenti medi porta Γ¨ quello di Caltanissetta, dove sia il liceo classico che lo scientifico hanno classi con piΓΉ di 30 persone, ambienti i cui la distanza minima di un metro Γ¨ di fatto cosa impossibile. Proprio per chiedere condizioni di sicurezza gli studenti medi di Caltanissetta hanno protestato oggi disertando le Aule e tenendo una manifestazione. βA Caltanissetta, peraltro- ha affermato Barresi- cβΓ¨ molto pendolarismo tra gli studenti, cosa che pone anche il problema dellβinadeguatezza dei trasportiβ. βSe guardiamo al problema nel suo complesso- ha detto Ignazio Giudice, segretario organizzativo della Cgil- vediamo che le criticitΓ sono sempre le infrastrutture inadeguate a cui aggiungo i tempi della giustizia. In entrambi i casi siamo messi proprio male e questo fa da deterrente per le imprese che vogliano investire qui, limitando le opportunitΓ di crescita e di nuova occupazioneβ. Una rigenerazione urbana βche parta proprio dagli edifici scolastici- ha aggiunto Giovanni Pistorio, segretario della Fillea Cgi Sicilia- oltre a garantire un ripensamento degli spazi, un adeguamento sotto il profilo sismico e del risparmio energetico, unito al rafforzamento delle infrastrutture della mobilitΓ , garantirebbe il benessere e la sicurezza della popolazione scolastica ma anche lavoro nel settore dellβediliziaβ. Nel corso dellβassemblea in streaming si Γ¨ discusso anche dei problemi legati alla digitalizzazione. Per fare fronte allβemergenza sono stati stanziati dalla regione 63 milioni, ricorda un documento della Rete degli studenti, provenienti dal fondo Pac- Salvaguadia 2007/2013 βche potevano certamente essere utilizzate prima, considerando il profondo divario digitale che esiste tra le famiglieβ. Per la Rete degli studenti medi βoggi il rinnovamento degli spazi didattici e di aggregazione Γ¨ indispensabile per aumentare lβofferta formativa, lβaccesso paritario a internet e ai contenuti multimediali e per garantire spazi per la socializzazione, il confronto e lβampliamento delle conoscenzeβ. La Rete degli studenti medi su questi temi sollecita un incontro allβassessore regionale allβistruzione La Galla. E chiede che, in questo momento di pandemia, siano i sindaci a valutare che ci siano le condizioni per tenere le scuole aperte. β Nei prossimi incontri- dice Gabriella Messina, della segreteria della Cgil Sicilia- affronteremo dettagliatamente con gli studenti i temi dei trasporti, della continuitΓ territoriale e della didattica. Il sindacato con questi incontri vuole cogliere le esigenze degli studenti e le loro rivendicazioni incrociandole con quelle del mondo del lavoro per giungere a una proposta complessiva di crescita della nostra regioneβ.


