ELEZIONI AMERICANE
di scena TRUMP
Oggi si sta volgendo negli Stati Uniti la consultazione per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Per chi ha seguito la stessa consultazione svoltasi nel 2016, pensa che possa trattarsi di un copia-incolla di quella consultazione.
Fino alla vigilia del voto le previsioni allora davano la Clinton con circa il 10% di voti in più e con un Trump in fase di recupero.
Oggi le stesse fonti danno il candidato democratico Joe Biden con oltre l’8% in più rispetto a Trump, ancora una volta in fase di recupero.
Per tentare di recuperare il grosso svantaggio nei confronti della Clinton Trump affermò di essere in possesso di importanti informazioni su comportamenti scorretti della Clinton, successivamente smentite, che determinò nel giro di poche ore il crollo dei sondaggi della Clinton e la elezione di Trump.
Da un po’ di tempo Trump, in netto ritardo nei confronti di Biden, parla di possibili brogli elettorali a causa dall’enorme numero di schede elettorali spedite per posta, che lo stesso in caso di sconfitta impugnerà il risultato davanti a quella Corte Suprema la cui composizione ha voluto blindare con la nomina, effettuata solo pochi giorni fa, del giudice Ami Coney Barrett nominativo a lui molto vicino..
Spetterà a questa Corte decidere in merito all’eventuale ricorso, con la possibilità di vederlo rieletto, bocciato dall’elettorato e salvato da una Corte la cui maggioranza è formata da uomini di Trump..
Sarebbe la pagina più nera di quella democrazia che è stata sempre considerata come punto di riferimento da parte molti Stati.


