Sterilizzazione cani padronali.
Con la ripresa di tutte le attività, anche la vicenda inerente la sterilizzazione dei cani padronali può riprendere il suo corso.
“Il progetto di sterilizzazione a tappeto dei cani padronali, che ho fortemente voluto, è stato non poco ostacolato”.
Queste le parole dell’Assessore Biagio Scillia, riguardo il suo progetto per la sterilizzazione dei cani padronali che è stato approvato dalla Giunta comunale a novembre del 2018 sulla base di una considerazione molto semplice, le cucciolate indesiderate dei cani padronali lasciati incustoditi e liberi, costituiscono una delle principali fonti di incremento dei randagi.
Il piano di sterilizzazione, come è noto, ha avuto sin da subito un grande riscontro dimostrato dalle numerose richieste di sterilizzazione, tant’è che tra dicembre 2018 e gennaio 2019 sono state effettuate le prime 53 sterilizzazioni. Nel frattempo si sono aggiunte altre 88 richieste che, purtroppo, non sono state evase a causa delle ingiustificate rigidità burocratiche imposte. Inoltre, aspetto non di minore importanza, in concomitanza con l’inizio delle sterilizzazioni si è anche avviata, con l’ausilio della Polizia Municipale, un’attività specifica di controllo e sensibilizzazione sulle procedure di sterilizzazione dei cani fra gli abitanti delle zone più periferiche della città dove insistono villini, casali e aziende agricole, e dove è alta la percentuale di cucciolate abbandonate. L’obiettivo dell’assessore Scillia, dunque, era chiaro: eliminare totalmente la possibilità di cucciolate indesiderate e, successivamente abbandonate, assicurando la continuità dell’offerta del servizio (il bando per la richiesta di sterilizzazione non prevedeva infatti nessuna scadenza ma, bensì, la pubblicazione di una nuova graduatoria ogni tre mesi).
“Tuttavia, – spiega Scillia – a seguito di ingiustificati cavilli burocratici e a discordanti pareri su come dovevano essere attuate le Linee Guida della Regione Siciliana, mi sono sostituito al lavoro che avrebbero dovuto fare gli uffici comunale e l’Asp ed ho personalmente fatto richiesta formale all’Assessorato Regionale alla Salute per avere risposte chiare e inconfutabili sulla possibilità di effettuare le sterilizzazioni nei termini di cui alla delibera di giunta comunale e secondo le modalità ivi previste”.
La risposta dell’assessorato regionale è arrivata in data 4 marzo 2020 e l’Assessore aveva indetto una conferenza di servizi per il 13 marzo. Per ovvie ragioni, riguardanti l’emergenza coronavirus, tale conferenza non si è potuta svolgere ed è stata nuovamente convocata per venerdì 19 giugno.
Domani, quindi, si conosceranno le risposte date dalla Regione siciliana e si capirà una volta per tutte se le sterilizzazioni dei cani padronali potranno ripartire per dare un taglio netto all’annoso problema dell’incremento dei cani randagi.


