1° maggio: Mannino ( Cgil Sicilia) a Portella della Ginestra, di fronte alla povertà crescente si avvii una fase di riscatto. Decisiva per il lavoro di qualità la vittoria del Sì al referendum dell’8 e 9 giugno
Portella della Ginestra, 1 maggio- “ Oggi lavoratrici e lavoratori, soprattutto in Sicilia, soffrono una condizione di povertà crescente per certi versi inedita. Il lavoro da sinonimo di emancipazione e di libertà è diventato sinonimo di precarietà, quando chi lavora è costretto ad accettare condizioni precarie che portano con sé minori diritti, meno sicurezza, meno libertà”: lo ha detto il segretario generale della Cgil Scilia, Alfio Mannino, nel suo comizio a Portella della Ginestra. “Così – ha aggiunto- cresce l’ incertezza del futuro, che da fatto individuale diventa condizione generale, riflettendosi su tutta la società e pregiudicandone lo sviluppo. Questo- ha sottolineato Mannino- deve essere un primo maggio di riscatto. Un’occasione per rilanciare la battaglia per il lavoro di qualità. In questo senso uno snodo fondamentale è il referendum dell’8 e del 9 giugno. Andiamo a votare per affermare la dignità di chi lavora, per mettere fine a precarietà e incertezza, per dotarci di strumenti in più per affermare la sicurezza sul lavoro. Il lavoro deve tornare ad essere una festa, una libertà che si sostanzia di diritti e che consente di costruire il futuro. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere protagonisti nelle scelte che li riguardano”


