๐๐ฎ๐จ๐ฏ๐ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ซ๐๐ก๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ก๐, in Sicilia, ๐ ๐๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐จ (Noto)
APPLICATA LโINTELLIGENZA ARTIFICIALE!
Laura Falesi (Presidente Archeoclub DโItalia sede di Noto) : โAlla Villa Romana del Tellaro la University of South Florida diretta dal prof. Davide Tanasi ha scoperto un nuovo pavimento musivo con motivi geometrici a rombi, che amplia il patrimonio decorativo giร noto del complesso. Gli archeologi hanno inoltre individuato una scala che conduceva a un piano superiore, confermando l’esistenza di una villa sviluppata su piรน livelli, una caratteristica piuttosto rara per edifici di questo tipo. Il progetto ha unito le tradizionali attivitร di scavo a moderne tecnologie diagnostiche, come il telerilevamento e le prospezioni geognostiche, l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei due siti e valorizzarne il patrimonio”.
Insieme Universitร di Messina, University of South Florida in collaborazione con Soprintendenza di Siracusa, Parco Archeologico di Siracusa, Eloro Villa del Tellaro e Akrai.
“Nuovi dati archeologici sono emersi dalle campagne di scavo di questa estate condotte dall’Universitร di Messina e dalla University of South Florida in collaborazione con Soprintendenza di Siracusa, Parco Archeologico di Siracusa, Eloro Villa del Tellaro e Akrai (co-direttrice delle ricerche Rosa Lanteri). Il progetto ha unito le tradizionali attivitร di scavo a moderne tecnologie diagnostiche, come il telerilevamento e le prospezioni geognostiche, l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei due siti e valorizzarne il patrimonio.
I primi risultati della campagna hanno giร restituito importanti novitร . Alla Villa Romana del Tellaro la University of South Florida diretta dal prof. Davide Tanasi ha scoperto un nuovo pavimento musivo con motivi geometrici a rombi, che amplia il patrimonio decorativo giร noto del complesso. Gli archeologi hanno inoltre individuato una scala che conduceva a un piano superiore, confermando l’esistenza di una villa sviluppata su piรน livelli, una caratteristica piuttosto rara per edifici di questo tipo!โ. Lo ha annunciato Laura Falesi, Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto!
Alla luce molteplici testimonianze del V secolo d.C. !
“Le ricerche hanno riportato alla luce anche un’area destinata ad attivitร produttive, con una fornace, una caldaia e un silos utilizzato per il deposito del calcare necessario alla preparazione della calce utilizzata per scopi agricoli. Inoltre, frammenti di una finestra a transenna lapidea romana, di cui รจ stata offerta l’ipotesi ricostruttiva con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Tra i reperti studiati figurano anfore utilizzate per il trasporto di vino, olio e garum, numerose pentole, una stadera (bilancia) in ottime condizioni, oltre a un frammento scultoreo appartenente a una statua panneggiata.
Le indagini stratigrafiche hanno inoltre evidenziato che il sito possedeva anche un livello greco arcaico con ceramica corinzia, e inoltre che la villa continuรฒ a essere frequentata anche dopo il V secolo d.C., prolungando la sua vita fino al periodo tardoantico, tra il V e il VII secolo.
Importanti risultati sono emersi anche nell’antica cittร greca di Eloro, dove la prof. Caterina Ingoglia con gli studenti dell’Universitร di Messina hanno scoperto un quartiere abitativo di epoca ellenistica e tardo-ellenistica composto da otto ambienti e due corridoi โ ha affermato Laura Falesi, Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto! – muniti di un portico. All’interno sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici ancora in fase di studio. In un ambiente sono state trovate diverse statuette in terracotta attribuibili a Demetra con la fiaccola e il porcellino. Questo elemento ha suggerito l’ipotesi di un rito di abbandono della struttura. Particolare interesse ha suscitato un vano di forma trapezoidale, sigillato da una discarica di tegole e cocciopesto, al cui interno sono stati rinvenuti anche i resti di un equide, ancora in fase di studio per stabilirne con precisione la specie.
Si tratta di una prima analisi di quanto messo in luce nella campagna di scavo di giugno, ma secondo i responsabili scientifici, le nuove scoperte contribuiranno a riscrivere alcuni aspetti della storia del territorio siracusano, offrendo nuove informazioni sull’organizzazione degli edifici, sulle attivitร produttive e sulle diverse fasi di vita dei due sitiโ.
Per interviste:
Laura Falesi – Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto โ Tel 349.5543352
Rosario Santanastasio โ Presidente Nazionale di Archeoclub DโItalia โ Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta โ Addetto Stampa Nazionale Archeoclub Dโ Italia – Tel 392 5967459. Comunicato Stampa
๐๐ฎ๐จ๐ฏ๐ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ซ๐๐ก๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ก๐, in Sicilia, ๐ ๐๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐จ (Noto)
APPLICATA LโINTELLIGENZA ARTIFICIALE!
Laura Falesi (Presidente Archeoclub DโItalia sede di Noto) : โAlla Villa Romana del Tellaro la University of South Florida diretta dal prof. Davide Tanasi ha scoperto un nuovo pavimento musivo con motivi geometrici a rombi, che amplia il patrimonio decorativo giร noto del complesso. Gli archeologi hanno inoltre individuato una scala che conduceva a un piano superiore, confermando l’esistenza di una villa sviluppata su piรน livelli, una caratteristica piuttosto rara per edifici di questo tipo. Il progetto ha unito le tradizionali attivitร di scavo a moderne tecnologie diagnostiche, come il telerilevamento e le prospezioni geognostiche, l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei due siti e valorizzarne il patrimonio”.
Insieme Universitร di Messina, University of South Florida in collaborazione con Soprintendenza di Siracusa, Parco Archeologico di Siracusa, Eloro Villa del Tellaro e Akrai.
“Nuovi dati archeologici sono emersi dalle campagne di scavo di questa estate condotte dall’Universitร di Messina e dalla University of South Florida in collaborazione con Soprintendenza di Siracusa, Parco Archeologico di Siracusa, Eloro Villa del Tellaro e Akrai (co-direttrice delle ricerche Rosa Lanteri). Il progetto ha unito le tradizionali attivitร di scavo a moderne tecnologie diagnostiche, come il telerilevamento e le prospezioni geognostiche, l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei due siti e valorizzarne il patrimonio.
I primi risultati della campagna hanno giร restituito importanti novitร . Alla Villa Romana del Tellaro la University of South Florida diretta dal prof. Davide Tanasi ha scoperto un nuovo pavimento musivo con motivi geometrici a rombi, che amplia il patrimonio decorativo giร noto del complesso. Gli archeologi hanno inoltre individuato una scala che conduceva a un piano superiore, confermando l’esistenza di una villa sviluppata su piรน livelli, una caratteristica piuttosto rara per edifici di questo tipo!โ. Lo ha annunciato Laura Falesi, Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto!
Alla luce molteplici testimonianze del V secolo d.C. !
“Le ricerche hanno riportato alla luce anche un’area destinata ad attivitร produttive, con una fornace, una caldaia e un silos utilizzato per il deposito del calcare necessario alla preparazione della calce utilizzata per scopi agricoli. Inoltre, frammenti di una finestra a transenna lapidea romana, di cui รจ stata offerta l’ipotesi ricostruttiva con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Tra i reperti studiati figurano anfore utilizzate per il trasporto di vino, olio e garum, numerose pentole, una stadera (bilancia) in ottime condizioni, oltre a un frammento scultoreo appartenente a una statua panneggiata.
Le indagini stratigrafiche hanno inoltre evidenziato che il sito possedeva anche un livello greco arcaico con ceramica corinzia, e inoltre che la villa continuรฒ a essere frequentata anche dopo il V secolo d.C., prolungando la sua vita fino al periodo tardoantico, tra il V e il VII secolo.
Importanti risultati sono emersi anche nell’antica cittร greca di Eloro, dove la prof. Caterina Ingoglia con gli studenti dell’Universitร di Messina hanno scoperto un quartiere abitativo di epoca ellenistica e tardo-ellenistica composto da otto ambienti e due corridoi โ ha affermato Laura Falesi, Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto! – muniti di un portico. All’interno sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici ancora in fase di studio. In un ambiente sono state trovate diverse statuette in terracotta attribuibili a Demetra con la fiaccola e il porcellino. Questo elemento ha suggerito l’ipotesi di un rito di abbandono della struttura. Particolare interesse ha suscitato un vano di forma trapezoidale, sigillato da una discarica di tegole e cocciopesto, al cui interno sono stati rinvenuti anche i resti di un equide, ancora in fase di studio per stabilirne con precisione la specie.
Si tratta di una prima analisi di quanto messo in luce nella campagna di scavo di giugno, ma secondo i responsabili scientifici, le nuove scoperte contribuiranno a riscrivere alcuni aspetti della storia del territorio siracusano, offrendo nuove informazioni sull’organizzazione degli edifici, sulle attivitร produttive e sulle diverse fasi di vita dei due sitiโ.
Per interviste:
Laura Falesi – Presidente Archeoclub dโItalia sede di Noto โ Tel 349.5543352
Rosario Santanastasio โ Presidente Nazionale di Archeoclub DโItalia โ Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta โ Addetto Stampa Nazionale Archeoclub Dโ Italia – Tel 392 5967459.


