Zō 25°, Partiture inizia con “Hand to Mouth”, live per voce e pianoforte di Keeley Forsyth e Matthew Bourne tra concerto e narrazione
Nell’anno del 25° compleanno di Zō Centro culture contemporanee di Catania, domenica 4 ottobre debutta la stagione 2026/2027 di Partiture, la rassegna dedicata ai linguaggi più innovativi e sperimentali della musica. Si comincia con gli inglesi Keeley Forsyth e Matthew Bourne i quali porteranno in scena “Hand to Mouth” una performance per voce e pianoforte a metà tra concerto, teatro e narrazione
Catania, Zō Centro culture contemporanee, 4 ottobre 2026, h 20, € 20
www.zoculture.it
Domenica 4 ottobre, alle ore 20, Zō Centro culture contemporanee di Catania inaugura la stagione 2026/2027 di Partiture, la rassegna dedicata ai linguaggi più innovativi e sperimentali della musica, tra elettronica, neoclassica e contemporanea. Si comincia con gli inglesi Keeley Forsyth e Matthew Bourne i quali porteranno in scena “Hand to Mouth” una performance per voce e pianoforte a metà tra concerto, teatro e narrazione. Cantante, attrice e compositrice, Keeley Forsyth ha costruito un linguaggio essenziale, tra canzone, musica contemporanea e suggestioni sacre. Scarna e ruvida, la voce di Keeley è difficile da addomesticare, capace di passare dal sussurro a qualcosa che prende allo stomaco.
“La sua voce è qualcosa di spettacolare: un vibrato cristallino che ricorda Anohni (già noto come Anthony di Anthony & the Johnsons) o il tremolio ultraterreno dello Scott Walker dell’ultimo periodo” ha scritto di lei il magazine musicale “Pitchfork”. In “Hand to Mouth” Keeley Forsyth presenta una performance rara ed essenziale insieme al suo collaboratore di lunga data Matthew Bourne al pianoforte. Il live nasce dall’omonimo ep di sei tracce pubblicato nel 2025 su FatCat Records: una raccolta di brani spogli, incentrati principalmente sugli elementi minimali di voce e pianoforte. Il risultato è un’indagine magistrale sulla sobrietà e sullo spazio.
“Hand to Mouth” è il frutto della collaborazione tra due musicisti dotati di grande intuito e sintonia, capaci di trasmettere emozioni sincere e vitali. Per gran parte della sua vita, Keeley Forsyth aveva fatto musica senza però trovare i mezzi – o forse la sicurezza necessaria – per tentare di registrarla e pubblicarla. L’occasione arrivò durante un periodo di crisi personale, quando si imbatté, su Bbc Radio 3, nella musica del pianista Matthew Bourne. Istintivamente, immaginò la propria voce fondersi con il pianoforte e contattò subito Bourne. Da quell’incontro nacque “Debris”, album d’esordio del 2020. Dopo l’uscita del terzo album “The Hollow” del 2024, i due hanno deciso di realizzare un progetto incentrato principalmente su voce e pianoforte. Una raccolta di canzoni dall’estetica essenziale, capaci di tradursi autenticamente sul palco ed esplorare, al contempo, la natura del duo voce-pianoforte.
Acclamata dalla critica internazionale, Keeley Forsyth ha calcato palchi prestigiosi affiancando al lavoro musicale anche la recitazione in tv e al cinema (l’abbiamo vista anche in “Povere creature” di Yorgos Lanthimos). Con tre album acclamati dalla critica alle spalle – “Debris”, “Limbs” del 2022, e “The Hollow” del 2024” – , Forsyth si è affermata come un’artista di primo piano e molto richiesta, nota per l’emotività cruda delle sue doti vocali uniche e per la sua intensa presenza scenica.
Poiché a fine ottobre Zō Centro culture contemporanee festeggia 25 anni di attività, tutta la programmazione 2026-2027 sarà connotata rispetto a questo compleanno speciale con la presenza di una serie di artisti che ne hanno accompagnato il percorso negli anni. Anche la rassegna musicale “Partiture” ha in cartellone vecchi amici di Zō come il compositore friulano Teho Teardo (10 dicembre) o il compositore di musica elettronica Murcof che chiuderà la rassegna in primavera con “The Etna Session”. Sergio Zinna, direttore di Zō: «Questa è l’evoluzione di un progetto audio-video nato da una residenza di creazione di Murcof sull’Etna, da me seguita nel 2015. Dopo una fase di registrazioni ambientali sul vulcano ed un successivo lavoro compositivo nello studio di Barcellona si è arrivati a questa versione pubblicata recentemente dal compositore messicano».
Il 15 novembre è la volta del francese Kanding Ray, il compositore della colonna sonora di “Sirāt”, film di Óliver Laxe, premio della giuria a Cannes 2025. Zinna: «La “Sirāt Live Experience” sarà evento speciale anche del Catania Film Fest alla presenza del regista Oliver Laxe». L’1 dicembre sarà la volta del sassofonista Antonio Raia mentre a gennaio seguiranno la compositrice svizzera Noémi Buchi e poi la violinista Laura Masotto. In primavera arriverà il duo per violoncello e contrabbasso formato da Caterina Palazzi e Flavia Massimo.
Biglietti: € 20 prevendite on line su https://dice.fm/partner/tickets/event/pywoml-keeley-forsyth-matthew-bourne-hand-to-mouth-4th-oct-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets?lng=it Informazioni al numero 095.8168912 da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 13. Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.

