Volare sull’Arte in autunno e inverno, quando la mongolfiera
svela il Sud più autentico
Dalla Campania alla Sicilia, Volare sull’Arte trasforma i mesi freddi in un’occasione unica per scoprire paesaggi inediti,
tra voli liberi e frenati che rivelano la bellezza nascosta del turismo lento.
C’è un momento, quando il bruciatore si accende e il pallone si solleva lentamente, in cui il tempo sembra sospendersi. Non importa se è estate o inverno: l’esperienza del volo in mongolfiera ha sempre qualcosa di ancestrale, capace di riportare chiunque alla meraviglia del “guardare da sopra”. Anche nei mesi più freddi, quando il turismo rallenta e le piazze si svuotano, il cielo mostra scenari forse ancora più affascinanti.
La mongolfiera diventa il punto di vista privilegiato per scoprire meraviglie inattese con Volare sull’Arte, impresa sociale che ha scelto Sicilia e Campania per raccontare il territorio del Sud Italia in modo esclusivo, considerando la mongolfiera come simbolo di un turismo lento, che non teme le stagioni e che si nutre della bellezza discreta dei luoghi e delle persone.
Se in estate il volo è luce, in autunno diventa colore. I vigneti alle pendici del Matese e dell’Etna si tingono di rosso e oro, i boschi diventano variopinti, i paesi sembrano piccoli presepi. Dall’alto, i paesaggi rivelano geometrie inaspettate e mutamenti stagionali che si percepiscono solo a distanza. In inverno poi, il cielo si fa nitido, la visibilità aumenta, i rilievi si stagliano netti. Sorvolare i calanchi di Centuripe con l’Etna innevato sullo sfondo, o alzarsi sopra la Valle del Volturno con il profilo dell’Appennino imbiancato, significa regalarsi una prospettiva rara, che sfugge al viaggiatore frettoloso. È un turismo slow, meditativo, che si sposa con il ritmo più quieto dei mesi invernali. In mongolfiera, con Volare sull’Arte, non si vive solo un’esperienza “aerea”, ma un modo diverso di leggere il territorio, intrecciando natura, cultura e comunità.
Non tutti desiderano spingersi lontano, e non tutti possono. Per questo, accanto ai voli liberi, esistono i voli frenati: esperienze che sollevano i passeggeri di alcune decine di metri senza mai perdere il contatto con la terra. Una formula che rende la mongolfiera accessibile anche a famiglie, scuole, bambini, persone con mobilità ridotta. Occasioni che coinvolgono tutta la comunità, trasformando la piazza in una finestra sul cielo.
Il progetto di Volare sull’Arte nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare i territori del Sud Italia attraverso uno sguardo nuovo. Non si tratta di “vendere” un’esperienza, ma di restituire senso al paesaggio. Ogni volo è concepito come un atto di narrazione collettiva: i piloti raccontano storie, gli storici e le guide intrecciano memorie locali, i produttori condividono sapori e saperi. L’altezza non è evasione, ma la chiave per comprendere meglio ciò che sta sotto. Volare sull’Arte porta avanti le sue attività anche nei mesi meno consueti, sfidando l’idea che il Sud sia una terra solo estiva. Al contrario, proprio in autunno e in inverno questi paesaggi mostrano la loro intimità più autentica: meno folla, più silenzio, più possibilità di incontro vero. È sorprendente.


