Un tavolo tecnico con il Vice Ministro per le Infrastrutture Teresa Bellanova e un consiglio comunale straordinario che affronti l’incresciosa vicenda. Sono con molta probabilità i prossimi passaggi che si consumeranno per cercare di trovare una soluzione sulla Sp28 Panoramica, arteria importante di ingresso ed uscita della città dalla zona Nord, crollata la prima volta nel 2009, una seconda nel 2015 ed i cui lavori per ricostruirla iniziati lo scorso anno si sono fermati per un terzo crollo, con il rischio che non possano riprendere chissà ancora per quanto tempo. Infatti pare che il progetto di recupero di parte dell’originaria struttura portante debba essere accantonato con il conseguente probabile allungarsi dei tempi ma soprattutto un lievitare dei costi. E dal Libero Consorzio Comunale che ha competenze sull’appalto dei lavori, per adesso continua ad esserci un preoccupante silenzio. Ad annunciare del probabile tavolo tecnico con la Bellanova di area Italia Viva, l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Alloro che è dello stesso soggetto politico. Nei giorni scorsi infatti è stato a Enna il leader del partito di Renzi in Sicilia il senatore Davide Faraone che si è preso l’impegno di fare venire a Enna la Bellanova nel corso di una sua prossima visita in Sicilia. Ed è probabile che il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Gargaglione dopo averlo concordato con la conferenza capigruppo convochi un consiglio comunale straordinario su questa vicenda sulla falsa riga di quanto è già stato fatto sia per l’ex Ciss di Pergusa che per la richiesta a Rfi per la realizzazione di una stazione ferroviaria in contrada Baronessa. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Ma se per questa arteria i problemi sembrano mai finire fortunatamente buone notizie arrivano per la riapertura della Sp51 conosciuta come strada San Calogero sempre di competenza del Libero Consorzio altra importante arteria di ingresso ed uscita della città, che si innesta sulla Sp1, chiusa dallo scorso dicembre per la caduta di massi dalle pendici sottostanti il castello di Lombardia. I lavori di messa in sicurezza delle pendici commissionati dal Comune, fa sapere sempre l’assessore Alloro, si completeranno entro il corrente mese di giugno e quindi il Libero Consorzio comunale potrà di conseguenza successivamente revocare l’ordinanza di chiusura.


