“La Notte dei licei classici” è oramai un appuntamento annuale prezioso. Un evento in cui i ragazzi riescono a donare, a chi vi assiste, il meglio di sé. Anche questa volta il grande impegno, la determinazione, la volontà e l’animo artistico hanno dato i loro frutti. Sostenuti dai bravissimi docenti e dalla dirigente, hanno trasmesso emozioni uniche. Continuano a non rendere giustizia, a tali abilità e piacevolezze, gli spazi limitati della sede del Liceo: troppo piccoli per ospitare agevolmente quanti desiderano assistere alle performance delle manifestazioni laboratoriali. Capisco che debba essere mostrata la sede liceale, tuttavia, quest’aspetto, penalizza, non poco, la divulgazione delle realizzazioni dei giovani liceali.
Cosa diversa è stata la rivisitazione dell’opera “Simposio”: dialogo della maturità di Platone scritto tra il 385 e il 378 a.C. Nella sede del Teatro Neglia si è goduto di uno spettacolo unico nel suo genere, dove i ragazzi hanno dimostrato tutto il loro talento artistico. Guidati dalla mano esperta di Elisa Di Dio e dalle professoresse, che si sono dedicate alla sapiente realizzazione della recita, i giovani artisti hanno offerto al pubblico un’interpretazione appassionata, gradevole, che, intelligentemente alleggerita, ha saputo, nonostante la complessità dell’Opera, tenere incollati sulle sedie gli spettatori che alla fine della manifestazione hanno tributato un lunghissimo e meritatissimo applauso, dimostrando un entusiasmo non comune. Da parte nostra, noi cittadini spettatori, non possiamo che augurare il meglio a questi volenterosi discenti. Desideriamo, con tutto il cuore, che ciascuno di loro possa realizzare i propri desideri, i sogni, provando quella gratificazione che arricchisce l’anima di chi consegue un risultato brillante. “Ad maiora, ragazzi!” ”
(Tony La Rocca)


