Lo sport come importante modello educativo anche fuori dal proprio contesto. Per chi ancora non ci crede ed anzi osteggia la pratica sportiva dei giovanissimi la conferma arriva da gesti come quelli avvenuti nella mattinata di lunedì scorso 5 febbraio allo stadio Gaeta di Enna dove era in corso la fase d’istituto di corsa campestre dell’IC De Amicis Enna e del presso distaccato De Simone di Villarosa diretti dal professore Filippo Gervasi.
Nel corso della competizione che vale come selezione per la partecipazione alla fase provinciale dei Giochi Studenteschi e che quindi ha una sua importanza, un partecipante cade a terra. Ed uno degli altri partecipanti anziche continuare a correre per giocarsi la vittoria si è fermato aiutando il compagno a rialzarsi e dirigersi insieme verso il traguardo non vincendo magari la competizione agonistica, ma conquistando sicuramente la medaglia del Fair Play e del sostegno a chi in certi momenti necessita di essere aiutato.
Per certi versi il gesto che fece Stefano Mei sui 5000 agli europei di Spalato nel 1990 consentendo con il suo sacrificio di fare rientrare nella gara Salvatore Antibo che era caduto e che poi vinse la medaglia d’oro.
Un bravo al giovanissimo atleta (si parla di alunni di scuole medie) per l’alto senso di altruismo e bravi a chi quotidianamente lavora a scuola in situazioni anche non facili per trasmettere questi valori in particolare i docenti e nel caso specifico quelli di educazione fisica coordinati dalla professoressa Maria Assunta Milotta.


