Società interporti: approvato il bilancio. Utile passa da 11.046 a 351.622 euro. Scongiurata definitivamente la chiusura
Pivetti: “Il bilancio 2025 è un buon punto di partenza, il 2026 sarà ancora più florido”
L’assemblea dei soci di Sis, Società degli Interporti Siciliani, ha approvato il Bilancio 2025 che chiude con un utile netto di 351.622 euro. La partecipata della Regione Siciliana che si occupa degli interporti di Catania Bicocca e del costruendo di Termini Imerese, ha approvato il documento finanziario che porta risultati economici e patrimoniali di gran lunga superiori al precedente e che allontanano in via definitiva l’ipotesi di chiusura della società che ha sede a Catania. L’utile netto sale a 351.622 euro, rispetto agli 11.046 euro nel 2024; il risultato operativo: 375.210 euro, rispetto a 36.059 euro nel 2024 e il patrimonio netto: 3.152.926 euro, rispetto a 2.917.415 euro nel 2024.
Il commento dell’amministratore unico di Sis, Michele Pivetti Gagliardi
“Il bilancio 2025 – ha commentato l’amministratore unico di Sis, l’avvocato Michele Pivetti Gagliardi che si è insediato a marzo del 2026 – è un buon punto di partenza, che ci permette di scongiurare definitivamente qualsiasi ipotesi di messa in liquidazione della società che ha, anzi, in cantiere la realizzazione di opere infrastrutturali sempre più importanti e sempre più strategiche per il futuro dell’area siciliana e dell’Italia intera. Grazie al lavoro fatto in questi mesi – aggiunge – e alla risoluzione di numerose pendenze, sia di carattere giudiziario sia di carattere più commerciale, possiamo dire che il bilancio 2026 ce lo aspettiamo ancora più florido”.
Infrastrutture e finanziamenti di Sis
Per quanto riguarda le infrastrutture e i finanziamenti la Società degli Interporti Siciliani annovera il Polo Intermodale di Catania, che copre una superficie di circa 115.000 m², con tre binari di circa 500 metri collegati alla stazione di Bicocca. L’opera è in completamento e per questo non ancora pienamente operativa. Nell’area di sosta del Polo Logistico di Catania avvengono circa 3.500 passaggi mensili di mezzi pesanti.
Sul Polo Logistico di Termini Imerese esiste un finanziamento di FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) di 30 milioni di euro, deliberato nel 2024 e distribuito su più annualità, la cui progettazione è in corso. Inoltre, è in costruzione il collegamento tra l’interporto e il porto di Termini Imerese, per un valore complessivo di 10.248.690,42 euro. L’intervento comprende un sottopasso e la relativa viabilità. I lavori, affidati ad agosto, sono già iniziati. Gli interventi per gli interporti di Catania e Termini Imerese sono inclusi nel programma delle opere strategiche di preminente interesse nazionale.
“Per la Sicilia la logistica non serve soltanto a spostare merci ma a ridurre distanze – conclude l’avvocato Michele Pivetti Gagliardi -. Per questo, strada, ferrovia e porti vanno pensati come parti dello stesso sistema, ciascuna con una funzione da valorizzare. La prospettiva per Sis è quella della continuità e dello sviluppo, superando le incertezze sul futuro della Società e concentrando il lavoro sulla realizzazione di opere strategiche per la Sicilia e per l’intero Paese. Il nostro compito è contribuire a costruire queste connessioni. Perché il valore di un interporto si misura anche nella sua capacità di essere utile a chi trasporta, produce e distribuisce”.

