Sicurezza stradale per i ciclisti, Ternullo (FI): “101 morti in sei mesi, due donne uccise nelle ultime ore. Basta interventi episodici: serve una strategia nazionale strutturale”
Roma, 24/06/2026: In queste ore la senatrice Daniela Ternullo ha depositato un’interrogazione urgente a risposta orale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla sicurezza stradale dei ciclisti, un’istanza che arriva direttamente dal territorio, specie a seguito dell’ultimo di una serie di incidenti, che qualche giorni fa ha coinvolto una donna, investita e uccisa mentre era in sella alla propria bicicletta in località Pioppo, nel territorio della Città Metropolitana di Palermo.
«I numeri parlano da soli e fanno male — dichiara la vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Daniela Ternullo. Dopo i 222 ciclisti morti nel 2025, nei soli primi sei mesi del 2026 abbiamo già contato 101 vittime, 44 delle quali con oltre 65 anni di età. E nelle ultime ore abbiamo perso due donne: Adele in Trentino e Nicoleta a Palermo. Due vite spezzate da un’auto mentre pedalavano. Non possiamo continuare ad accettarlo.»
«Questa non è più una questione di singoli incidenti — prosegue la Senatrice. È un’emergenza nazionale che richiede una risposta strutturale, non interventi episodici e frammentari. Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 prevede già linee strategiche specifiche per i ciclisti, inclusa la realizzazione e messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili. Chiedo al Ministro di dirci a che punto siamo nell’attuazione concreta di quelle misure.»
Con l’interrogazione, la Senatrice chiede al Governo di chiarire quali iniziative urgenti intenda adottare per ridurre il numero di morti e feriti tra i ciclisti, quale sia lo stato di attuazione delle infrastrutture ciclabili previste dal PNSS 2030 e se siano state adottate misure concrete per raggiungere l’obiettivo europeo “Vision Zero — Zero Vittime”, già perseguito con successo in numerosi Paesi europei.
«La bicicletta è mobilità sostenibile, salute, libertà — conclude Ternullo. Il crescente senso di insicurezza sta scoraggiando sempre più cittadini dall’usarla. Non possiamo permetterci di perdere questa battaglia. Il diritto alla mobilità sicura deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal mezzo che si sceglie di usare.»


