Siciliani Liberi all’Assemblea Generale dell’Alleanza Libera Europea di Gandia
Dal 5 al 6 giugno 2026 si è svolta a Gandia, nei Paesi Valenzani, l’annuale Assemblea Generale dell’Alleanza Libera Europea (EFA). Anche quest’anno Siciliani Liberi ha preso parte ai lavori con la propria delegata Emilia Maggio, confermando il proprio impegno all’interno della rete europea dei movimenti autonomisti, federalisti e indipendentisti.
Nel corso dell’assemblea è emersa una riflessione condivisa sul mutato scenario internazionale. Il progressivo spostamento dell’attenzione geopolitica mondiale verso l’area del Pacifico ha infatti ridimensionato il ruolo dell’Europa, mentre le istituzioni multilaterali hanno mostrato tutta la loro difficoltà nell’affrontare questioni cruciali come la sicurezza e la pace, spesso a causa della mancanza di adeguate risorse e di una reale capacità di iniziativa.
Particolare preoccupazione è stata espressa per l’avanzata delle forze dell’estrema destra in diversi Paesi europei, tra cui Francia e Germania. In molti contesti, inoltre, il concetto stesso di democrazia rischia di essere sempre più associato nell’opinione pubblica a fenomeni di corruzione e distanza dai cittadini. Per questo motivo, è stata ribadita la necessità di contrastare con determinazione le derive nazionaliste e autoritarie che minacciano il futuro dell’Europa.
I partecipanti hanno inoltre evidenziato come, al di fuori delle istituzioni democratiche, una parte crescente dello spazio politico e decisionale sia oggi occupata da grandi interessi finanziari, dai colossi tecnologici e dai principali gruppi mediatici, soggetti che non possono sostituirsi alla partecipazione democratica dei popoli. In tale contesto, è stata sottolineata l’esigenza di costruire alternative politiche fondate sulla partecipazione popolare e non sulle ricette elaborate dalle élite economiche.
Il messaggio centrale emerso dall’assemblea è stato quello della necessità di tornare a fare politica tra la gente, nei territori e nelle comunità locali. I segnali provenienti da diverse realtà europee dimostrano che i movimenti radicati sul territorio possono continuare a crescere e a ottenere risultati significativi. L’esperienza del Galles, con l’elezione di tre candidati di Plaid Cymru, è stata indicata come un esempio incoraggiante.
L’EFA ha confermato il proprio storico orientamento federalista e la convinzione che il cambiamento politico debba partire dalle comunità e dalla partecipazione diretta dei cittadini. Come ha ricordato nel suo intervento Lindsay Whittle, tra i tre eletti in Galles, «la politica si fa sulle soglie delle case, nei bar, nei negozi, nei ristoranti». Un richiamo alla necessità di costruire consenso e rappresentanza partendo dai bisogni reali delle persone, senza contrapporre le comunità locali a chi arriva da altri Paesi, ma individuando piuttosto nelle disuguaglianze economiche e nei privilegi delle grandi ricchezze uno dei principali ostacoli alla giustizia sociale.
Siciliani Liberi continuerà a portare avanti, in Sicilia e in Europa, una proposta politica fondata sull’autodeterminazione dei popoli, sulla democrazia, sulla giustizia sociale e sulla cooperazione tra le nazioni europee.


