Sicilia- Capaci- Soroptimist International D’ Italia, club di Palermo e Carabinieri inaugurata stamattina presso la Stazione Carabinieri di Capaci, “Una stanza tutta per sè” , un ambiente accogliente e protetto per aiutare le donne vittime di violenza e di abusi nel difficile momento della denuncia. La presidente nazionale Adriana Macchi ha anche consegnato la valigetta con il kit informatico audio-video per la verbalizzazione delle denunce e Giovanna Scelfo, presidente del Soroptimist club di Palermo, gli arredi. Le vittime di violenze di genere vengono sostenute in questo percorso dai militari della “Rete Antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”.
Palermo- 5 dicembre 2024- Inaugurata stamattina all’interno della Stazione Carabinieri di Capaci, la 289esima “Una stanza tutta per sé” alla presenza del Generale di Brigata Luciano Magrini, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, di Pietro Puccio, sindaco di Capaci, di Adriana Macchi, presidente del Soroptimist International D’ Italia e di Giovanna Scelfo, presidente del Soroptimist Club di Palermo e dei rappresentanti delle altre forze di Polizia.
Dopo i saluti del Sindaco, il Generale Magrini nel suo intervento ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa a cui hanno anche partecipato i docenti ed i piccoli studenti dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Capaci “Biagio Siciliano- Alcide De Gasperi”..
Il Progetto ” Una Stanza tutta per sè”, nato nel 2015 da un accordo dell’Arma dei Carabinieri con l’Associazione Soroptimist International con lo scopo d’incoraggiare le donne vittime di violenza a raccontare, prevede di ricreare un luogo protetto ed accogliente, che tenga conto della psicologia dei colori e delle immagini sul comportamento umano. Ed è con questa ottica che sono stati realizzati gli arredi da parte delle socie del Soroptimist International Club di Palermo per ” Una Stanza tutta per sè” alla Stazione Carabinieri di Capaci. La presidente nazionale Adriana Macchi ha donato quella che è stata definita “Una Stanza tutta per sè …portatile”, la valigetta con il kit informatico audio-video per raccogliere le testimonianze anche attravesro le immagini. Perchè molto spesso le parole non riescono ad esprimere pienamente il dolore che le attraversa. La crescente sensibilità del tema è un segnale di concreta apertura nei confronti delle vittime della violenza di genere, le quali vengono accompagnate passo per passo in questo percorso dai militari della “Rete Antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”.La Rete è costituita da militari distintisi per particolari attitudini personali e professionali, con il compito di affiancare i colleghi delle Stazioni Carabinieri della Provincia di Palermo nel complesso dialogo con le vittime di reati di genere.Sono referenti qualificati che hanno perfezionato lo studio sui fattori di rischio, sulle procedure di intervento e sull’accesso al “sistema Giustizia”, con particolare riguardo alle misure a sostegno delle vittime.Oltre che nella sede del Comando Provinciale di Palermo, le “stanze” si trovano alla Stazione Palermo-Oreto, Monreale, Cefalù, Termini Imerese e Corleone.


