Sicilia: appello di Cgil e Legacoop Sicilia a creare un “fronte compatto” per contrastare le politiche antimeridionaliste del governo Meloni che stanno affossando la Sicilia
Palermo, 23 gennaio- Un appello a costituire un “fronte compatto” e ad alzare il livello dell’iniziatica per contrastare le politiche antimeridionaliste del governo Meloni viene lanciato da Cgil e Legacoop Sicilia. Le due organizzazioni si rivolgono alle altre forze sociali, al mondo dell’associazionismo, alla società civile e alle forze politiche che “hanno a cuore la sorte della Sicilia e dei siciliani” per dire che “non si può lasciare che il nostro destino ci scivoli dalle mani”. E che “di fronte all’inerzia e all’incapacità a reagire delle istituzioni regionali sono le parti sociali, l’associazionismo democratico, la società civile a dover riprendere l’iniziativa”. Cgil e Legacoop fanno l’elenco dei provvedimenti del governo che penalizzano la Sicilia e che mirano a “rafforzare e consolidare – sostengono- un’Italia a due velocità. Di questi l’autonomia differenziata- sostengono- è uno dei tasselli, i cui effetti saranno devastanti per Sicilia”. Ci sono prima stati stati “la revisione del Pnrr ai danni del Sud, la creazione di un’unica Zes con la paradossale sottrazione di poteri alle autonomie locali, la sottrazione di risorse del fondo di perequazione infrastrutturale”. “Dobbiamo reagire- dice l’appello -per dare un futuro alla Sicilia”. E non sottostare “ai giochi di una politica che pensa solo alla propria sopravvivenza e che sta massacrando il Mezzogiorno”.


