Enna Press

Testata giornalistica Online

SAVERIO MARCHESE, PITTORE ENNESE (1806 – 1859) – di Salvatore Presti.

SAVERIO MARCHESE, PITTORE ENESE (1806 – 1859) – di Salvatore Presti.
La sua precoce inclinazione per la pittura convinse il sindaco e il consiglio comunale ad accordargli un assegno di mantenimento mensile per recarsi in età adolescenziale a Roma e Firenze, dal 1819 al 1824, ad apprendere e perfezionare la tecnica pittorica. Saverio Marchese, nato a Castrogiovanni nel 1806, figlio dell’avvocato Vincenzo Marchese e di Teresa Manna, genitori altresì di Pietro dedito alla vita politica, Giuseppe, votato alla vita di chiesa e Giovanna, sposa di Luigi Longi, esperto di legge e appassionato d’arte, appena rientrato da Roma nella sua città, nel 1827, non ancora ventenne, ebbe l’incarico di affrescare la volta e le pareti dell’abside della chiesa del monastero carmelitano di Santa Maria del Popolo e l’esecuzione di quattro grandi quadri a olio su tela aventi temi cari all’Ordine cui appartenevano le suore. Altre sue opere sono presenti in Enna nelle chiese di San Tommaso con le quattro tele dei profeti Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele; delle Anime Sante con la grande pala d’altare maggiore raffigurante il Purgatorio; del Carmine con L’estasi di Santa Teresa; del Duomo con l’affresco nella volta della sagrestia ispirato alla raffaellesca Trasfigurazione. Realizzò opere pure per chiese ubicate fuori dalle mura cittadine, rendendosi operoso fino a Palazzolo Acreide.
Realizzò anche opere in fresco nelle volte di alcuni palazzi di notabili ennese, andati dispersi.
Di Saverio Marchese, oltre alle opere pittoriche e affreschi nelle chiese, rimangono album di pregevolissimi disegni a matita, a china e alcuni a carboncino, ispirati a vedute e abitanti di Castrogiovanni. Vennero rintracciati circa trent’anni fa da Rocco Lombardo presso i discendenti del pittore che, datigli in visione per lo studio e il riordino, vennero in parte riprodotti e divulgati.
Fece parte con il fratello Giuseppe e con il conterraneo canonico Giuseppe Alessi della rinomata settecentesca Accademia Pergusea, dove conobbe la socia corrispondente Jeannette Power VIllepreux, che divulgò e decantò le sue opere e le bellezze dell’allora Castrogiovanni, nella sua “Guida per la Sicilia”, edita nel 1839.
Fu sindaco di Castrogiovanni negli anni precedenti all’unità d’Italia senza poterne vedere gli esiti a causa della morte che lo colse nel 1859, all’età di 53 anni, nel pieno della operosità.
Saverio Marchese, per il suo variegato retaggio d’arte, il persistente fervore di studi, il mai sopito desiderio di cultura, merita di non essere dimenticato per averci lasciato opere d’inestimabili valore.
Il lettore potrà attingere notizie più approfondite sulla figura e l’opera di Saverio Marchese nel saggio di Rocco Lombardo pubblicato sul sito Il Campanile.it nella rubrica “Uomini e donne illustri di Enna”.
(Nella foto: la pala d’altare, olio su tela, posta nell’altare maggiore della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio)
Salvatore Presti

Visite: 21