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Sandro Amata di Siciliantica: “Inspiegabile silenzio calato sugli scavi della Villa Romana di contrada Gerace”

Inspiegabile immobilismo da parte della Regione e disinteresse da parte della classe politica locale. E’ quanto denuncia l’archeologo Sandro Amata, presidente della sezione di Enna di Siciliantica riguardo al silenzio calato sugli scavi della villa romana di Contrada Gerace in territorio di Enna. “E’ passato un anno dalla bellissima conferenza tenuta dal prof. Roger Wilson alla sala Cerere, che coinvolse tantissimi cittadini di Enna, sui risultati della ricerca archeologica condotta sul sito archeologico di Contrada Gerace – commenta Amata sulla sua pagina social – Nel frattempo erano stati annunciati dal governo Musumeci l’avvio di lavori per rendere fruibile la villa di età romana che era stata scoperta. I lavori, tanto pubblicizzati mediaticamente, dovevano portare alla creazione di percorsi di visita, restauro dei mosaici, apposizione di pannelli descrittivi e opere di protezione delle strutture archeologiche. Ad oggi risulta costruita solo una copertura sull’area interessata dai primi rinvenimenti del 1993, che ricade su un terreno di proprietà privata chiuso a quanti vorrebbero esaudire il desiderio di conoscere questo patrimonio che dovrebbe appartenere, secondo le leggi italiane, a tutti i cittadini. Non si comprende ancora oggi come la Regione Sicilia più di un anno fa non intervenne nella compravendita fra privati, con l’attivazione del diritto di prelazione su questo importantissimo sito archeologico, adducendo motivi di mancanza di fondi, e dopo un anno i fondi spuntano quasi per miracolo per essere spesi in una proprietà privata. Un altro aspetto che lascia parecchio perplessi è l’atteggiamento della classe politica locale che non vuole comprendere la grande opportunità economica in chiave turistica rappresentata dalla possibilità di portare alla luce l’intero complesso archeologico che non ha nulla da invidiare alla vicina e rinomata Villa del Casale di Piazza Armerina”.

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