A conclusione dei lavori di Sabato 8 Ottobre a San Mauro Castelverde, i produttori hanno appreso nuove tecniche e sono stati inviati a partecipare ad altri programmi di ricerca e sperimentazione promossi dalle misure del PSR voluto dalla comunità Europea. Una olivicoltura eroica che mantiene il territorio e lo preserva dal dissesto idrogeologico. Una qualità dell’ olio Crastu che può ancora raggiungere livelli superiori. Buono il cammino intrapreso dall associazione produttori Maurini dell’olio extravergine d’oliva cultivar Crastu, con la presidenza di Mauro Pace e del suo staff che lo collabora. Sono state proposte inoltre delle giornate per imparare a degustare ed diventare assaggiatori dell’olio extravergine d’oliva.
In fine sono stati diffusi alcuni esempi di altre realtà in giro per il mondo, che hanno proposto uno stile del sistema dell’ accoglienza, che si aggiunge a quello già in essere e che apporta valore alle produzioni “fatte in casa” nel senso identificativo del luogo d’origine e del “fatto a mano”, per valorizzare il saper fare che va mantenuto e tutelato iniziando con la produzione di oggetti che possono raggiungere tutto il mondo ma che essendo personalizzati diventano unici e identitari. L’ Accademia Italiana di Gastronomia e Gastrosofia Storica sostiene questo percorso avviato e ha raccontato la Formula della Felicità Alimentare ( assegnando ad ogni elemento un valore tra 1 a 10) sommando Biodiversità+Semplicità+Bontà+Bellezza e moltiplicandola con la Convivialità . Uno stile di benessere da perseguire per offrire un modello di sviluppo sostenibile.
Visite: 594


